Esperienze in cantina

Weekend in Toscana: due cantine imperdibili tra arte, natura e vino

Tenuta: vasto possedimento rurale. In Toscana ce ne sono moltissime ed essendo poco distanti dalle grandi città sono le meta perfetta per un weekend all’insegna di natura, vino e talvolta anche arte. Ognuna ha il suo fascino, capace di ammaliare italiani e stranieri che si avventurano nella regione in veste di turisti alla ricerca del “Made in Tuscany” che spesso ha l’aspetto dei filari di cipressi, delle dolci colline e delle morbide vallate, che odora di cuoio e legno e che nella memoria collettiva viene sempre riprodotto con un panorama mozzafiato. Spesso in queste Tenute si produce anche un ottimo vino e talvolta dietro queste strutture da favola si celano famiglie dell’imprenditoria, italiane e non, che hanno deciso di investire in questo campo.

Tenuta Casenuove

Siamo nel cuore del Chianti Classico a pochi km da Panzano in Chianti, zona vocata alla coltivazione del Sangiovese. Philippe Austruy, imprenditore appassionato di arte, architettura e vini, ha acquistato nel 2015 Tenuta Casenuove e con un importante intervento di ristrutturazione che ha riguardato sia la villa che i vigneti ha deciso di trasformarla con lungimiranza, estro e un filo di French touch in un luogo magico dove vino e arte convivono e si completano. La Tenuta si estende su una superficie di 120 ettari. La villa e la cantina sono arredate con estremo gusto ed eleganza nel pieno rispetto dello stile Toscano con un occhio strizzato verso l’interior design di stile nord-europeo. 

I vigneti, che sorgono su terreni di composizione prevalentemente scistoso-calcarea, godono di un’ottima esposizione, vengono coltivati secondo il metodo biologico e la creazione dei vini è affidata ai talentuosi e giovani enologi, Maria Sole Soli e Cosimo Casini che lavorano con passione, dedizione e non poca sperimentazione. La viticoltura praticata a Tenuta Casenuove è sostenibile e le etichette attualmente prodotte sono quattro: IGT Toscana Rosso, Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e Ziik Rosé un vino spumante davvero sorprendente a base di uve 100% sangiovese prodotto con il Metodo Charmat.

L’arte contemporanea a Tenuta Casenuove è trasversale e si inserisce nel contesto senza stonare. Potremmo quasi dire che diverte e sorprende il visitatore. Il progetto ambizioso di concepire la Tenuta anche come l’anima di un progetto di arte contemporanea è nato grazie al rapporto di amicizia tra Philippe Austruy e Lorenzo Fiaschi co-fondatore di Galleria Continua. Ogni anno un artista viene invitato presso la Tenuta per vivere il luogo e trovare ispirazione per la creazione di un’opera d’arte che potrà essere un’installazione temporanea o permanente ospitata quest’ultima nella magnifica Sala delle Volte. Oltre che presso la Tenuta, arte e vino si incontrano anche a Panzano in Chianti presso la Galleria/Wine Shop dell’azienda “Il Vino dell’Arte” dove si può acquistare e degustare vino ma anche visitare la Galleria che attualmente ospita le opere dell’artista Loris Cecchini.

Tenuta Casenuove offre ai visitatori tour della durata di circa 2 ore con passeggiata guidata in vigna, visita della cantina e della barriccaia e degustazione finale con costi dai €25 ai €35. Per maggiori info e prenotazioni https://www.tenuta-casenuove.com/it/visite/

Tenuta di Artimino

Tenuta di Artimino si trova in provincia di Prato non distante da città quali Firenze, Lucca, Pisa e Livorno e qui l’offerta per i turisti è molto ampia. Ad essersi innamorato di questa Tenuta di 732 ettari di cui 80 vitati, è stato negli anni ’80 l’imprenditore ed ex ciclista Giuseppe Olmo che, dopo averla acquistata l’ha trasformata in un resort di lusso dove oltre all’ospitalità vengono prodotti anche ottimi vini e un prezioso olio evo.
La Tenuta si affaccia sull’omonimo borgo medievale e il suo simbolo è la Villa Medicea “La Ferdinanda” nota anche come “Villa dei Cento Camini” (in realtà ce ne sono 56 che servivano sia a riscaldare che a movimentare l’austera architettura della struttura) che oggi ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco insieme ad altre ville e giardini medicei di Toscana. Costruita nel 1596 per volere di Ferdinando Iº dei Medici su disegno dell’architetto Bernardo Buontalenti l’imponente e magnifica Villa nata come residenza di caccia, ospita adesso eventi, meeting, è la location perfetta per matrimoni da favola e merita decisamente una visita meglio se con la guida che enuncia aneddoti e particolari davvero singolari.

L’hotel a 4 stelle della Tenuta si trova di fronte alla Villa in quella che un tempo era la Paggeria Medicea. Le stanze, molto raffinate, sono 37 e contengono preziosi elementi originali tra cui camini, lavabi in pietra serena, travi in legno e pavimenti in cotto. I colori delle pareti sono ispirate alle sfumature dei vini prodotti dalla Tenuta. Ad uso dei clienti dell’hotel una piscina e il campo da tennis.

Presso la Tenuta di Artimino gli ospiti possono decidere di soggiornare anche in uno dei 59 appartamenti che si trovano nel borgo di Artimino (albergo diffuso) o in una delle 6 eleganti case in stile Toscano all’interno di un antico casale elegantemente ristrutturato immerso nel silenzio dell’oliveto. Tra i servizi disponibili su prenotazione private chef, private barbecue, personal trainer, massaggi e sessioni di yoga.

Sempre nel borgo di Artimino è presente il wine shop della tenuta dove acquistare vini e prodotti tipici toscani e il centro Wellness & Spa che sorge nella vecchia cantina della Tenuta ed è il luogo dove corpo e mente possono godere dei benefici della wine therapy che sfrutta le preziose proprietà “detox” del vino.

Il ristorante della Tenuta Biagio Pignatta è aperto anche per clienti “esterni” e propone una cucina di territorio di alto livello con rivisitazioni di piatti tradizionali e utilizzo di prodotti a km0 (ortaggi, frutta e verdura arrivano dall’orto della Tenuta). L’ambiente è molto curato e in caso di bel tempo è piacevole cenare quasi sotto le stelle con lo sguardo rivolto verso le luci del borgo di Artimino. Tra i signature dishes della Chef piemontese Michela Bottasso la ribollita alla carmignanese, i cappellacci con mortadella di Prato su fonduta e l’anatra all’arancia legata alla figura di Caterina de’ Medici. Per cucinare insieme alla Chef disponibili su prenotazione corsi di cucina con pranzo finale.

La Tenuta produce i suoi vini da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon (pare sia stata proprio Caterina de’ Medici nel XVI° secolo ad aver portato questo vitigno in Italia dalla Francia), Merlot, Syrah e Malvasia. L’agronomo Alessandro Matteoli e l’enologo Filippo Paoletti lavorano in sinergia per tirare fuori il meglio da ciascun vitigno e produrre vini di tipici di territorio che si fanno principalmente in vigna con particolare attenzione alla coltivazione delle uve. Le etichette della Tenuta di Artimino sono otto e ognuno ha la propria storia. Imperdibili il rosato Vin Ruspo in memoria della tradizione, il Chianti di Montalbano DOCG e i due Carmignano DOCG “Poggilarca”e“Grumarello” (riserva) principalmente a base di Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Vera chicca da provare in cantina il prezioso, elegante e ammaliante Vin Santo della Tenuta, Occhio di Pernice. Da uve Trebbiano, Malvasia e Sangiovese (60%) deve il nome al suo colore che è di un ambrato intenso come l’occhio della pernice. Le uve per la sua produzione vengono raccolte manualmente con selezione dei grappoli e lasciate appassire per 4 mesi su graticci di canna all’interno della vinsantaia. Una volta completato l’appassimento, l’uva viene pressata e il mosto ottenuto viene trasferito in caratelli di 5olt dove resta per almeno 4 anni. Il risultato è davvero strepitoso e la vena acida di questo Vin Santo regala una dolcezza equilibrata. L’accompagnamento d’obbligo è quello con i cantucci di Prato che però non devono essere inzuppati nel vino.

Per scoprire i vini della Tenuta è possibile partecipare a wine tour con visita della cantina, della barricaia e dei vigneti, wine tasting o al suggestivo Chic Nic con sommelier privato e assaggi toscani gourmet in abbinamento ai vini da gustare in uno dei punti panoramici più impressionanti della tenuta.

Altre experience disponibili per gli ospiti sono la caccia al tartufo, l’atelier del miele, la degustazione di olio evo, il bike tour con pranzo incluso e lezioni di equitazione per tutta la famiglia in un maneggio convenzionato con la Tenuta.

Per maggiori info –> https://www.artimino.com/it/

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!