Collaborazioni

Cozze. A Milano come in Sardegna

Il loro compito è quello di filtrare l’acqua. Per questo è essenziale, parlando di Cozze, che siano allevate in acque sicure. Gli intenditori degustandole, sono addirittura in grado di stabilire il mare nel quale sono cresciute il quale gli conferisce indiscutibili caratteristiche organolettiche. Io ovviamente non arrivo a tanto e mi limito a farne scorpacciate in riva al mare(scarpetta d’obbligo) in estate, ovvero durante la stagione che potremmo definire “il tempo delle cozze”, oppure a mangiarle alla maniera belga accompagnandole con patatine fritte. Non sarà alta cucina, ma di sicuro alto tasso di gradimento!

Interessante invece l’iniziativa che le vede protagoniste fino al 20 febbraio(purtroppo arrivo un po’ in ritardo a parlarvene) e grazie alla quale è possibile gustare le Cozze di Sardegna(per la precisione di Oristano) presso 20 selezionati ristoranti di Milano che per l’occasione hanno inserito nel menù piatti creativi per valorizzare questo prodotto eccellente già di suo(si narra che le Cozze di Oristano siano le più buone d’Italia e ovviamente occhio alla taglia ;))…

Io ne ho fatto incetta presso il Ristorante Bys e ho rubato la ricetta per voi…Si tratta di un primo che potete realizzare a casa e che potrebbe farvi fare un figurone(per altre ricette a base di cozze date un’occhiata qui).

Ravioli ripieni di cozze e il loro liquido con crema di ceci e aria al basilico
Ricetta Ristorante Bys 
Ingredienti per 4 porzioni:
Per la pasta fresca:
200 gr di farina 00
2 uova
2 tuorli
sale
Per il ripieno:
vino bianco
aglio
peperoncino
Per la crema di ceci:
100 gr di ceci secchi
 brodo vegetale q.b.
sale
 pepe nero
aglio
rosmarino
Per la finitura:
acqua delle cozze q.b.
 basilico q.b.
4 pomodorini confit al timo
8 cime di broccolo romanesco
1 noce di burro
polvere di capperi q.b.(capperi essiccati in forno a 60° per 8 ore e poi ridotti in polvere)
lecitina di soia
Procedimento
Setacciare la farina sulla spianatoia e formare una fontana. Rompere al centro le uova e unire un pizzico di sale. Sbattere le uova e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricoprire l’impasto con pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Disporre le cozze pulite in una larga padella. Unire vino, aglio e peperoncino. Porre su fiamma media e attendere che le cozze si aprano(le cozze che non si aprono dovranno essere scartate).
In uno stampo di silicone a mezza sfera trasferire una cozza in ogni cavità e coprire
con il liquido filtrato ottenuto durante la cottura delle cozze. Far congelare.
Nel frattempo lessare i ceci per almeno 3 ore. Scolarli e rosolarli in padella con aglio e
rosmarino. Frullarli aggiungendo il brodo fino ad ottenere una crema liscia
e omogenea.
Scottare in acqua bollente le cime di broccolo romanesco.
Stendere la pasta sottile e con un coppa pasta ricavare dei cerchi di sfoglia. Posizionare sulla sfoglia le semisfere congelate, inumidire i bordi della sfoglia e chiudere formando i ravioli.
Cuocere i ravioli in acqua semibollente(bollore non forte) salata, scolarli e passarli in padella con burro
fuso e basilico.
A parte preparare l’aria frullando l’acqua di cottura delle cozze filtrata con basilico e lecitina di soia.
Disporre la crema di ceci al centro del piatto, posizionare i ravioli, guarnire con le
cimette di broccolo romanesco, le cozze e i pomodori confit.
Disporre infine l’aria di cozze, la polvere di capperi e servire.

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!

  1. Il Mondo di Framm Febbraio 17, 2014 at 2:05 pm - Reply

    Che brava che sei stata! Non è sempre facile rifare una piatto assaggiato al ristorante!
    Io adoro le cozze!!!

    • saramilletti Febbraio 17, 2014 at 5:03 pm - Reply

      Grazie! Diciamo che ero avvantaggiata poiché ho assistito alla preparazione del piatto in cucina 🙂

  2. KM Febbraio 17, 2014 at 4:19 pm - Reply

    un appunto mi permetto……….filtrate molto bene l’ acqua delle cozze……….

    • saramilletti Febbraio 17, 2014 at 5:11 pm - Reply

      Grazie! Trattasi di svista alla quale ho prontamente rimediato 😉

  3. Mirtilla Febbraio 17, 2014 at 4:41 pm - Reply

    io le amo!!ma non sempre e’facile gustarne di buone e preparate in modo originale ma gustoso 🙂

    • saramilletti Febbraio 17, 2014 at 5:14 pm - Reply

      Esatto. Sono tra i miei frutti di mare preferiti. Le ho mangiate anche abbinate al baccalà, cipolle e fonduta di formaggio. Buone ma meno esaltate nel gusto. Questo piatto invece è perfetto.