In viaggio

5 cose da fare in Val di Fassa in estate

Agosto 2020. Clima fresco, aria buona, panorami mozzafiato, ampi spazi, cucina tipica, accoglienza sicura e sempre impeccabile e le tante attività da svolgere in estate in Val di Fassa, gioiello delle Dolomiti, dove torno da anni e riesco ancora a sorprendermi e stupirmi. Qui non mancano sentieri per escursionisti (anzi ne esistono così tanti che è impossibile non trovarne uno adatto alle proprie attitudini) ma, oltre alle camminate in montagna, in questo territorio è possibile fare numerose esperienze per scoprire questa valle e ricaricare la spina immersi nella meraviglia della natura che qui è stata particolarmente generosa.

Percorso sensoriale di Ischiez a piedi nudi nel bosco

Camminare a piedi nudi nel bosco è un modo originale ed efficace per godere appieno della natura e di tutti i benefici che ci offre il contatto con la terra. Praticare il barefoot in Trentino è possibile. Insieme ad un accompagnatore o anche in libertà, purché all’interno della porzione di bosco in località Ischiez in cui è stato realizzato un percorso lungo il quale si alternano pietre di fiume levigate, muschio, erba, corteccia di abete rosso, sabbia, legno e per finire acqua di sorgente che scorre limpida e gelata. All’inizio del percorso si tolgono scarpe e calze e si percorrono i primi passi nell’erba (che al mattino può essere bagnata di rugiada) per poi calpestare il muschio, la corteccia e tutte le altre superfici. Gradualmente la pianta del piede si abituerà al contatto con i diversi elementi naturali e la camminata diventerà sempre più piacevole. La connessione con la natura sarà molto forte, proverete sensazioni nuove e ne beneficeranno anche microcircolazione e postura. Durante il percorso è consigliato il silenzio più assoluto per ascoltare ed entrare in sintonia con il bosco!

Trekking a cavallo

Qui Campitello di Fassa. Escursione sì, ma a cavallo un’esperienza bellissima che difficilmente dimenticherete! L’uscita può durare un paio di ore, mezza giornata o una giornata intera in base alle vostre preferenze e vi permetterà di ammirare la meraviglia delle Dolomiti da un altro punto di vista con un compagno molto speciale con il quale entrerete in sintonia. L’escursione a cavallo nelle Dolomiti è adatta a tutti anche a chi, come me, non era mai stata a cavallo prima d’ora. I cavalli del maneggio Charlotte Horse Riding sono molto docili, educati e domati con il “Metodo Gentile” della scuola Monty Roberts. Si tratta infatti di esemplari che in passato hanno subito violenze e che Carlotta, la titolare del maneggio, ha recuperato e rieducato con un approccio delicato e comprensivo.

Relax alle Terme con vista sulle Dolomiti

Amate le terme e il relax magari circondati da un panorama unico? Se sì, l’indirizzo imperdibile è QC Terme Dolomiti a Pozza di Fassa. Alimentate dalle acque che sgorgano dalla sorgente naturale di Alloch, unica solforosa del Trentino, sono il posto ideale dove alleviare lo stress della vita moderna e godere dei benefici della Forest Bathing ovvero l’immersione nella natura come medicina preventiva. Le acque hanno la capacità di depurare la pelle, favorire il rilassamento e distendere la muscolatura mentre l’ambiente elegante e curatissimo, la vista pazzesca e il percorso di bellezza vario e completo fanno il resto. Stanza del sale, percorso kneipp, vasche idromassaggio, cascate d’acqua, bagno giapponese, bagni a vapore, saune e biosaune, area relax panoramica, sauna cinema, vasche sensoriali, la stanza del temporale (una delle mie preferite) sono alcune delle peculiarità che regalano fascino e benessere a questo luogo. Punta di diamante le piscine esterne scoperte dalle quali all’imbrunire sale il vapore che rende ovattato l’ambiente circostante e soffuse le luci dei paesini arroccati sui monti. Per una coccola ancora più completa godetevi l’Aperiterme disponibile su prenotazione tutti i giorni dalle 17 alle 21 e incluso nel prezzo dell’ingresso. Sorseggiare bollicine in accappatoio è qualcosa di unico e, meteo permettendo, all’ora del tramonto potrete ammirare i colori dell’enrosadira ovvero il fenomeno naturale per cui la maggior parte delle cime delle Dolomiti, raggiunte dai raggi del sole, assumono un colore rossastro che passa gradatamente al viola.
Salire sul Sass Pordoi a 2950m s.l.m.

Gli amanti del trekking e dell’avventura possono raggiungere quota 2950m s.l.m. a piedi avventurandosi in uno dei tanti percorsi che conducono fin su in cima, sulla Terrazza delle Dolomiti. Altri meno impavidi o magari semplicemente con meno tempo a disposizione, possono decidere di salire a bordo della funivia che, partendo dal Passo Pordoi (distante da Canazei 12 km e 27 tornanti), consente in pochissimi minuti di raggiungere la vetta. Una volta arrivati capirete il perché venga comunemente definita “Terrazza delle Dolomiti”. Aria rarefatta, paesaggio lunare e una vista a 360° dalla quale sarà facile individuare il gruppo del Sassolungo, il gruppo del Sella con la cima Piz Boè, il ghiacciaio della Marmolada ed il Catinaccio. Una meraviglia difficile da descrivere il cui fascino fa fatica a trasparire anche nelle foto più belle che lo ritraggono.

Cenare in una malga stellata

Non una semplice cena, bensì un’esperienza quella alla Malga Panna, meta imperdibile in Trentino per i gourmand e per chi vuole concedersi il lusso di una cena raffinata in un ambiente intimo e raccolto. In questo accogliente ristorante poco distante dal centro di Moena la stella Michelin è arrivata 25 anni fa e da allora ha sempre continuato a brillare grazie alla competenza e alla bravura dello Chef Paolo Donei e della sua squadra. Piatti trentini rivisitati in chiave moderna ma anche piatti etnici riproposti in chiave trentina a base di ingredienti poveri che combinati e cucinati con sapienza possono diventare straordinari. Indimenticabili per me il dashi aromatico con trota locale e finferli, i tortelli con cagliata di latte fresco, ristretto di vitello e tartufo trentino lamellato e l’anatra in due cotture (petto e coscia) con fragole della Val Martello e basilico. Una nota di merito va anche al Sommelier capace di incantare e illustrare le portate e i vini della sua cantina ricca di piccole chicche del territorio e di grandi vini più conosciuti.

Dove mangiare in Val di Fassa

Agritur El Mas
Pausa pranzo (o cena) dove l’acquisto del Puzzone di Malga sarà “obbligatorio”. L’Agritur El Mas, oltre a un ristorante e 8 camere da letto, ospita infatti anche uno dei 5 caseifici della Val di Fassa che producono il celebre e “odoroso” formaggio di Moena. A tavola consultare il menù sarà una gioia e potreste avere la tentazione di assaggiare tutto. Non perdete il “gran tagliere de El Mas con salumi e formaggi” di produzione propria, gli gnocchi di patate, estratto di rapa e balsamico, Moena Blu (formaggio erborinato prodotto solamente qui) e schüttelbrot tostato e le ribs di maiale con patate saltate e maionese alle 3 senapi. 

Baita Checco
È un ex fienile l’edificio ristrutturato che ospita questo rifugio diverso da tutti gli altri, un vero e proprio ristorante d’alta quota. Qui la cucina è gourmet e la proposta gastronomica è curata dallo Chef Matthias Trottner che dal 2014 ha deciso di dar sfogo al proprio talento per deliziare gli ospiti con eccellenze e materie prime del territorio interpretate secondo il suo estro. Per salire alla Baita Checco è necessario prendere la Funivia Catinaccio che parte da Vigo di Fassa e arriva direttamente sulla piana del Ciampedie. L’ambiente è una favola e l’indirizzo una vera chicca sia per la vista da sogno a 360° sulle Torri del Vajolet, Catinaccio e Larsech sia per la cucina curata e rivista in chiave moderna. Indirizzo consigliassimo per un pranzo o una cena e su prenotazione sono disponibili anche cestini da Picnic pieni di delizie preparate accuratamente da Thomas (non i soliti panini) che potranno essere consumati ovunque vogliate nei prati circostanti la Baita.

Ristorante Kusk
Aspetto rustico e accogliente, posizione centrale a Moena e piatti tradizionali serviti rapidamente da personale attento e cortese. Il Kusk è un indirizzo di riferimento dove mangiare a Moena e gustare cibi tipici trentini. Buonissimi qui i canederli in brodo e ancora di più i canederli al Puzzone con burro, salvia e Grana, il piatto Kusk con polenta, funghi, salsiccia e formaggio fuso e il classico strudel di mele alla Trentina con salsa alla Vaniglia. Dal Ristorante Kusk uscirete sazi e soddisfatti!

Dove dormire in Val di Fassa

Il Leading Relax Hotel Maria è un hotel con piscina e spa che si trova in pieno centro a Moena in Val di Fassa ed è in stile chalet rustico. Gli interni sono molto curati e le stanze, pulitissime, profumano di legno. Tutte munite di balconcino sono spaziose e suddivise in camere e suite. Gli spazi comuni sono molto piacevoli e assolutamente da provare è la Spa con piscina e sauna aperta dalle 08.30 alle 20. Impeccabili anche le colazioni a buffet e gustosi e ricchissimi i pasti per gli ospiti che scelgono il trattamento mezza pensione o pensione completa. Il menù è giornaliero e oltre all’antipasto si può scegliere tra 4 primi, 4 secondi e 3 dolci.

Infine per coloro che sono alla ricerca di sistemazioni immerse nel verde e nel silenzio più totale per pernottare in Val di Fassa sono consigliati l’Agritur El Mas che dista a pochi km da Moena e dispone di 8 camere e gli appartamenti dell’Agritur Biologico la Ciasa do Parè a Soraga.

Sara

Buona forchetta, blogger, aspirante sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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