Collaborazioni

Involtini alla messinese con patate al forno

Involtini alla messinese (o involtini messinesi) un secondo piatto confortante dal sapore agrodolce perfetto in tutte le stagioni (sì, perché sono buoni anche freddi). Semplici da preparare, richiedono un po’ di tempo e pazienza ma appagheranno i vostri gusti e mentre li mangerete perderete il conto di quanti ne avrete divorati.
Gli involtini alla messinese sono dei succulenti bocconcini composti da carne di vitello ripiena con cipolle stufate, uvetta, pinoli e caciocavallo. Il loro sapore intenso e allo stesso tempo avvolgente si sposa alla perfezione a quello secco, vellutato e armonico del Nebbiolo d’Alba DOC Duchessa Lia ottenuto da uve nebbiolo in purezza. Vino piemontese legato al territorio dove nasce e alla sua cucina, il Nebbiolo d’Alba DOC Duchessa Lia viene solitamente abbinato a primi piatti strutturati, secondi a base di carne e selvaggina, al tartufo e ai formaggi. Io l’ho voluto portare fuori regione per incontrare un secondo piatto siciliano tra i più golosi. Matrimonio perfetto per una cena all’insegna del gusto e dell’equilibrio dei sapori.

Di seguito trovate la ricetta per realizzare gli involtini e quella del suo contorno, le patate al forno che, con qualche accorgimento, sono diventate le più buone che io abbia mai mangiato. Per il vino in abbinamento invece vi consiglio di stapparlo circa 30 minuti prima e di servirlo ad una temperatura di 18°-20°.

Involtini alla messinese
Ingredienti per 4 persone
600g di fettine di vitello sottilissime
pangrattato q.b.
olio evo

per il ripieno
1 cipolla rossa (circa 160g)
100g di mollica del pane sciapo
100g di caciocavallo ragusano (o provolone)
45g di uva passa
45g di pinoli
maggiorana fresca
olio evo
sale
pepe

Procedimento
Iniziate la preparazione degli involtini alla messinese partendo con il ripieno che può essere cucinato anche con un giorno di anticipo affinché il sapore sia più intenso. Sbucciate la cipolla e tritatela. In una padella antiaderente mettete tre cucchiai di olio, aggiungete la cipolla tritata, un mestolo di acqua e fatela stufare su fiamma bassa finché non risulterà morbida e appassita.
Mettete l’uva passa in uno ciotolina, bagnatela con acqua calda e fatela rinvenire. Grattugiate il caciocavallo e con le mani sbriciolate la mollica del pane. Strizzate bene l’uvetta strizzata e tritatela con un coltello. In una ciotola riunite la mollica di pane sbriciolata e unitevi i pinoli, l’uvetta, il caciocavallo grattugiato, la cipolla stufata, un cucchiaio di olio evo, sale, pepe e qualche fogliolina di maggiorana. Mescolate bene il tutto al fine di ottenere un composto omogeneo.
Preriscaldate il forno in modalità statica a 190°. Stendete ora le fette di carne su un tagliere, spennellate con olio, farcite con un po’ di ripieno e arrotolate ogni fetta su se stessa dal lato corto.
Quando tutti gli involtini messinesi saranno pronti, spennellateli esternamente con poco olio e passateli nel pangrattato. Infilzateli in uno stecco da spiedini e sistemateli all’interno di una teglia ricoperta di carta da forno. Condite con poco olio fate cuocere per 30 minuti o fino a che saranno dorati. Servite accompagnando con un contorno di patate al forno.
Patate al forno
Ingredienti per 4 persone
1kg di patate a pasta gialla
2 spicchi di aglio
2 rametti di rosmarino
olio evo

sale
pepe nero
Procedimento
Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a tocchetti. Mettete una pentola con l’acqua sul fuoco e al bollore fare cuocere le patate per 5 minuti. Scolate le patate, trasferitele in una ciotola, conditele con olio, sale e pepe nero e mescolate bene. Ricoprite una teglia con carta da forno e mettetela in forno. Preriscaldate il forno a 200°. Quando il forno sarà a temperatura estraete la teglia, mettetevi all’interno le patate, aggiungete i rami di rosmarino, gli spicchi di aglio in camicia e infornate per circa un’ora e mezza o fino a che la patate non saranno dorate e croccanti. Per ottenere un risultato più uniforme, durante la cottura ogni 20 minuti circa, girate le patate.

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!