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Come conservare gli avocado [che arrivano dalla Calabria e finiscono in un’insalata]

Li sento spesso discutere gesticolando alle prese con il frutto incriminato. Si scambiano opinioni, toccano la buccia e cercano di capire il metodo più celere per farlo giungere a maturazione. “Mettilo dentro al sacchetto”, “non lo conservare in frigo”, “lo mettiamo vicino ad una fonte di calore”…Io fino ad ora non mi sentivo di dire molto ai miei coinquilini consumatori seriali di avocado ma poi è arrivato un pacco pieno di frutta 100% biologica dalla Calabria (limoni, bergamotti, avocado hass e arance taracco) e abbiamo fatto un po’ di chiarezza.

Spedizione gratuita in un massimo di 48h direttamente dal produttore che raccoglie i frutti biologici dall’albero prima di preparare il pacco e mette all’interno della scatola le indicazioni per la corretta conservazione dei prodotti.
Per gli avocado si legge:

  1. Dopo essere stato raccolto un avocado può impiegare circa 5 giorni per diventare maturo;
  2. Per rallentare la maturazione degli avocado conservateli in un luogo fresco e al buio (va bene conservarli anche in frigo);
  3. Per accelerare la maturazione riponeteli in un sacchetto di carta insieme a mele, kiwi e banane;
  4. Un avocado è maturo se la buccia è leggermente morbida;
  5. Una volta aperto dovete conservare l’avocado in frigo per un massimo di due giorni;

Il pacco, oltre alla frutta e al vademecum per la conservazione degli agrumi e degli avocado, conteneva però anche una storia ovvero quella di Luca, un ragazzo calabrese poco più che trentenne che dopo aver vissuto lontano da casa per motivi di lavoro, è tornato nella sua terra natale con il desiderio di valorizzarla. Alla ricerca di un approccio più umano e naturale ha preso una laurea in agraria e ha scelto di far sorgere la sua azienda biologica Locroi in una zona dove il terreno e le condizioni pedoclimatiche erano ideali per ottenere frutti eccellenti con il rispetto della stagionalità e dei cicli della natura senza ricorrere ad alcun “aiuto” chimico. Provando ad ordinare on line potreste quindi imbattervi nella dicitura “non disponibile” e questo non è strano bensì la regola per un’azienda che decide di far lavorare la natura.

A casa dopo aver spremuto le arance, gustato i mandarini e grattugiato le bucce dei limoni bio, ci siamo mangiati gli avocado in insalata. Vi lascio la ricetta che è coloratissima e assolutamente da provare…

Insalata con avocado e pollo marinato grigliato
Ingredienti per 4 persone
600g di petto di pollo
origano siciliano secco
2 spicchi di aglio
succo di un limone biologico
prezzemolo fresco
pepe nero macinato al momento
400g di pomodori ciliegino
2 piccoli avocado hass biologici maturi
4 fette di bacon
2 cucchiai di olive taggiasche
fior di sale alle erbe provenzali
olio evo
4 mini tortillas di mais per accompagnare

Procedimento
Sbucciate l’aglio, dividete gli spicchi a metà e togliete l’anima centrale. Tritate il prezzemolo. Tagliate i petti di pollo a striscioline. Metteteli in una ciotola e unitevi l’origano, il succo del limone, il prezzemolo, l’aglio, il pepe nero e il sale. Mescolate bene, coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti. Nel frattempo lavate i pomodorini e divideteli a metà. Sbucciate gli avocado e tagliateli a fette. Condite entrambi con olio, sale e un po’ di prezzemolo tritato. Tenete da parte. In una padella antiaderente fate tostare il bacon fino a che non sarà croccante. Tenete al caldo. Prendete il pollo dal frigo ed eliminate l’aglio. Scaldate una padella antiaderente su fiamma media e fatevi cuocere gli straccetti di pollo fino a che non saranno dorati. Contemporaneamente riscaldate le tortillas in una padella antiaderente e tagliatele a spicchi. Componete 4 piatti mettendo in ognuno il pollo, i pomodori, gli avocado, le olive, il bacon e le tortillas e servite subito.

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!

  1. Mila Aprile 19, 2017 at 12:01 pm - Reply

    Mi piace questo piatto, colorato, genuino e di gusto!!!!