Collaborazioni

Minestra di cicerchie con maltagliati alla farina di quinoa [e i benefici dello spinning]

[Post scritto in collaborazione con Giulia M.]
[Giulia] Da circa un anno a questa parte ho iniziato a praticare un’attività sportiva che mi aveva sempre incuriosita ma che per un motivo o un altro non ero mai riuscita a provare. Certo è che da quando mi sono decisa a salire su quella bike, è stato amore a prima “pedalata” ?. Complici anche i miei istruttori, lo Spinning è diventato il mio appuntamento (quasi) quotidiano. Anzi, ad essere sincera, non riesco più a farne a meno ?!
Lo Spinning è una di quelle attività sportive ad alta intensità con un alto dispendio energetico che fa bruciare molte calorie (e la cosa è indiscutibilmente positiva ? ✌?) e ti permette di raggiungere una sensazione di “piacevole stanchezza”, un benessere che va oltre quello fisico e fa raggiungere anche quello mentale.

Lo  Spinning è uno sport estremamente allenante, permette di sviluppare sia potenza che resistenza, facendo lavorare gambe, addome, glutei, braccia e mette in moto tutto l’apparato cardiovascolare. Ciò che mi ha fatto amare questa attività, non sono solo i numerosi benefici sul fisico (che col tempo saranno anche più evidenti ?), bensì quelli a livello psichico. Allenarsi con la bike infatti è un ottimo mezzo per star bene e sentirci appagati o almeno questa è la sensazione che provo e di cui ho trovato conferma in numerosi articoli letti circa l’argomento. A detta dei più esperti, durante una seduta di spinning, sottoponiamo il nostro corpo ad uno sforzo maggiore che fa aumentare la produzione di dopamina e delle beta-endorfine, potenti sostanze chimiche prodotte dal cervello che hanno la capacità di regalarci piacere, gratificazione, felicità e ci consentono anche di sopportare meglio lo stress.
Credo che lo Spinning sia un po’ una filosofia di vita, un percorso di interconnessione tra mente e corpo che insegna ad ascoltare e conoscere il nostro organismo per gestirlo al meglio consentendoci di spostare i nostri limiti sempre un gradino più in alto ?? !
Quando e quanto spesso pratico spinning? Solitamente faccio Spinning 3-4 volta alla settimana, principalmente la sera ma nel weekend mi concedo una bella e sana pedalata anche al mattino. E dopo uno sforzo muscolare particolarmente intenso cosa c’è di meglio di un pranzo gustoso per reintegrare le giuste energie con il necessario apporto proteico? Ho chiesto consiglio a Sara che ha pensato ad una ricetta buonissima e salutare adatta anche agli sportivi.

[Sara] È stata la mia prima volta con le cicerchie, legumi simili a sassolini per forma e consistenza. Si tratta di un alimento altamente proteico ed energetico ma povero di grassi. Ricche di vitamine, calcio e fosforo le cicerchie vantano anche una buona quantità di fibre, stimolano la memoria e aiutano a migliorare il tono muscolare. In altre parole sarebbero state l’ingrediente perfetto per una ricetta per un pranzo da sportivi e dopo un ammollo di 24 ore ho iniziato a realizzare una minestra con questi legumi così salutari e allo stesso tempo poco diffusi e conosciuti. Per arricchire questo primo piatto, senza appesantirlo troppo, ho pensato di aggiungere dei carboidrati fatti in casa giocando con le farine della linea Benessere di Molino Magri presenti nella mia dispensa. Oltre alla farina di canapa, quella integrale e il mix di farine, cereali e semi avevo anche un pacco di farina di quinoa

Fonte di proteine e vitamine, la farina di quinoa contiene carboidrati a basso indice glicemico ed è molto indicata per un’alimentazione sana ed equilibrata. Seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, ho pensato di utilizzare la farina di quinoa per fare dei maltagliati che avrei unito alla mia minestra di cicerchie. Il risultato? Un piatto gustosissimo a prova di girovita!

Minestra di cicerchie con maltagliati alla farina di quinoa
Ingredienti per 4 persone
250g di cicerchie secche
2 rametti di rosmarino
2 foglioline di salvia
1 gambo di sedano
1/2 carota
1/2 cipolla
1 spicchio di aglio
35g di castagne morbidelle*
olio evo
sale
pepe nero

per il brodo vegetale
foglie di sedano
1/2 carota
1 piccola cipolla inchiodata con due chiodi di garofano
1 foglia di alloro

per i maltagliati
80g di farina di quinoa Molino Magri
120g di farina pasta più per pasta fresca Molino Magri + qb per la spianatoia
100g di acqua

Procedimento
Controllate visivamente le cicerchie ed eliminate eventuali sassolini presenti. Ammollate le cicerchie per 24 ore in acqua tiepida cambiandola 3 volte. Trascorso questo tempo risciacquate le cicerchie e mettetele in una pentola. Coprite con acqua fredda, aggiungete un rametto di rosmarino e fate cuocere per circa un’ora. Scolate le cicerchie.
Preparate un trito di sedano, carota e cipolla. Coprite il fondo di una casseruola con olio evo e aggiungetevi lo spicchio di aglio. Fatelo soffriggere su fuoco dolce, poi toglietelo e aggiungete il trito di sedano, carota e cipolla. Unite anche le cicerchie, coprite con il brodo vegetale caldo, aggiungete le castagne, aggiustate di sale e pepe e portate a cottura su fiamma bassa per circa 30 minuti mescolando di tanto in tanto.
Mentre la minestra è in cottura preparate i maltagliati. Setacciate le farine sulla spianatoia, fate un buco al centro e versatevi lentamente l’acqua. Impastate il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con pellicola trasparente e fatela riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo stendete l’impasto allo spessore di 1mm e con un coltello ricavate dei rombi di pasta irregolari (maltagliati). Unite i maltagliati nella casseruola con la minestra e fateli cuocere per 3/4 minuti. Servite subito con un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe.

*si tratta di castagne secche sgusciate ammorbidite al vapore. Sono reperibili in tanti supermercati.

Sara

Buona forchetta, blogger, aspirante sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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