Ricette

Polpette di melanzane e vitello al forno con salsa allo yogurt [e il workout di Giulia per il potenziamento dell’addome]

[Post in collaborazione con Giulia M.]

Le polpette, una delle cose più buone del mondo, in versione leggera e da pochi sensi di colpa. Le polpette di melanzane e vitello al forno sono molto morbide e saporite e l’accompagnamento con la salsa allo yogurt che profuma di lime le rende ancor più appetitose.

Preparare le polpette di melanzane e vitello al forno è semplice e alcuni passaggi della ricetta possono essere fatti in anticipo. La prima operazione è la cottura delle melanzane e il mio consiglio è di procedere con una cottura in forno in quanto successivamente saranno meno acquose. Dopo aver realizzato l’impasto delle polpette il mio consiglio è di farlo riposare in frigo per almeno 30 minuti: in questo modo sarà più compatto e non servirà aggiungere farina o pangrattato per renderlo più sodo.

Anche la salsa alla yogurt e lime che accompagna le polpette di melanzane e vitello può essere realizzata anche con un giorno di anticipo e, ovviamente, queste polpette sono buonissime anche se riscaldate il giorno dopo!

Polpette di melanzane e vitello con salsa allo yogurt
Ingredienti per 4 persone (32 piccole polpette)
600 g di melanzane
500 g di macinato di vitello
100 g di parmigiano reggiano
80 g di pangrattato
40 g di sesamo nero
1 cucchiaino di foglioline di maggiorana
2 uova medie
sale
pepe nero macinato al momento
olio evo

per la salsa allo yogurt greco
160 g di yogurt greco
1 cucchiaio di olio
sale
pepe nero macinato al momento
scorza grattugiata di un lime

Procedimento
Preriscaldate il forno a 210°. Lavate le melanzane, spuntate le estremità e tagliatele a fette spesse 1 cm. Disponete le fette di melanzane su una leccarda ricoperta di carta da forno a e fatele cuocere per 20 minuti girandole a metà cottura.
Sfornate le melanzane e mettetele subito ancora calde all’interno di un sacchetto del congelatore. In questo modo si creerà vapore, le melanzane diventeranno molto morbide e sarà molto semplice togliere la pelle. Dopo circa 15 minuti estraete le melanzane dal sacchetto e privatele della pelle. Mettete la polpa della melanzane nel bicchiere di un frullatore, aggiungete un pizzico di sale, le foglioline di maggiorana e frullate fino ad ottenere une purea di melanzane.
In una ciotola mettete il macinato, la purea di melanzane, il parmigiano grattugiato, le uova, il sale e il pepe. Mescolate bene poi coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno mezz’ora.
In un piatto versate il pangrattato e il sesamo nero e mescolateli.
Preriscaldate il forno a 200°. Con la mani umide formate le polpette e ripassatele nella miscela di pangrattato e sesamo nero. Adagiate le polpette in una teglia ricoperta con carta da forno, condite con poco olio a filo e fate cuocere le polpette in forno caldo per circa 20 minuti girandole a metà cottura. Le polpette di melanzane e vitello saranno pronte quando saranno dorate in superficie. Nel frattempo preparate la salsa mescolando in una ciotola lo yogurt con l’olio evo, il sale, il pepe e la scorza del lime. Servitele le polpette calde accompagnandole con la salsa allo yogurt greco aromatizzata al lime.

[Giulia]

Parlare di allenamento fisico, tipologia di esercizi da fare a seconda delle necessità personali, funzionalità, specificità e quindi importanza del potenziamento muscolare, è un argomento che mi appassiona. Che ci posso fare, ognuno ha i propri interessi ?! A volte mi chiedo se non debba far diventare questo mia predilezione un qualcosa di più “professionale”. Va bene sto divagando!

Ciò di cui volevo parlare in realtà riguarda l’allenamento di una zona specifica del corpo che è l’addome. Eh già! Perché chi non ha mai desiderato di avere un addome piatto, ben scolpito, con una tartaruga così definita da fare invidia a chiunque? Be’ io no ?

A dire il vero il mio obiettivo non è avere un addome super scolpito, un six pack perfetto. Il motivo per cui cerco di allenarmi al meglio è avere un addome un po’ più definito e forte perché una pancia piatta e tonica è sicuramente un’esigenza legata prima di tutto al benessere e alla salute, oltre che ad una questione estetica. I muscoli addominali sono una cintura anatomica naturale che fissa il bacino e stabilizza la postura. Ho scoperto infatti che avere addominali più forti porta un sacco di benefici come: la stabilizzazione della zona lombare riducendo il rischio di infortuni, l’aumento della capacità di movimento e della flessibilità grazie ad una schiena più stabile, il miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione.

Il corretto allenamento di questi muscoli è fondamentale per tutti e a qualsiasi età, sia per chi pratica sport a livello agonistico che per le persone un po’ più sedentarie. Avere un giusto equilibrio muscolare addominale consente infatti di migliorare la postura, evitare dolori cronici alla schiena, poter sollevare un peso o fare uno sforzo senza rischiare di farsi male, evitare infortuni, e, perché no, aumentare la propria autostima.

Purtroppo però per ottenere tutto ciò non ci sono formule magiche. È necessario infatti dedicare una parte del proprio allenamento ai muscoli addominali con esercizi specifici e mirati. L’addome è sicuramente la mia parte più debole pertanto cerco di dedicare delle sessioni di allenamento mirato proprio a questo.

Di esercizi che si possono fare per rinforzare il core ce ne sono veramente tantissimi ma bisogna saperli scegliere a seconda del proprio livello di esperienza e allenamento.

Quello che propongo qui è un workout che ho scoperto tra le tante proposte che ci sono online e che credo sia un ottimo allenamento per chi ha già una buona preparazione fisica. Nulla toglie che anche chi è meno allenato possa cimentarsi andando a diminuire le ripetizioni di ciascun esercizio o apportando qualche piccola semplificazione.

Questa è la sequenza di esercizi per addome che ho scelto e che ho testato ??. Se vi va provatela! Ogni esercizio va ripetuto per 40’ con 20’ di pausa tra l’uno e l’altro. Potete ripetere la sessione per 2 volte.

  • Toe touch (in posizione supina porto le gambe in alto e con le mani tocco la punta del piede);
  • Reverse crunch (posizione supina distendo le gambe in avanti e avvicino le ginocchia allo sterno piegando le gambe);
  • Bicycle crunch (posizione supina con le mani dietro al collo, distendo una gamba e la tengo sospesa da terra, fletto il ginocchio opposto e ruotando il tronco tocco il ginocchio con il gomito opposto)
  • Prayer crunch (posizione supina e gambe piegate, porto i palmi delle mani uniti verso l’alto alzando le spalle e torno in posizione di partenza)
  • Oblique climbers (parto dalla posizione di plank con le braccia distese e fletto la gamba avvicinandola al gomito opposto)

  • Hold plank (tenuta in posizione di plank)
  • Side bridge (dx – posizione di plank su braccio destro, spingo in alto il fianco destro e torno)
  • Side bridge (sx – posizione di plank su braccio sinistro, spingo in alto il fianco sinistro e torno)

  • Bent knee V-crunch (parto dalla posizione supina con gambe distese, alzo contemporaneamente spalle e piedi e porto le ginocchia verso lo sterno. Continuo il piegamento senza tornare alla posizione di partenza)
  • Marching crunch (in posizione supina con ginocchia piegate e piedi poggiati a terra, porto il gomito destro verso il ginocchio sinistro e viceversa)

  • Suitcase crunch (posizione supina e gambe piegate, mani sulla fronte con i palmi verso l’alto, fletto le ginocchia avvicinandole alla fronte)
  • Walking bear plank (in posizione di quadrupedia con le ginocchia alzate da terra porto indietro la gamba sinistra e poi la destra e torno in posizione di partenza)

  • Bicycle legs (in posizione supina con i gomiti poggiati a terra e le gambe distese porto le ginocchia verso il petto in modo alternato)

Ricordiamo sempre che l’alimentazione è fondamentale e per non vanificare lo sforzo fatto è importante seguire uno stile di vita sano partendo proprio da ciò che mangiamo. Per questo Sara come sempre mi propone un piatto gustoso ed equilibrato per rimanere leggeri ma con gusto!

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!