Esperienze in cantina

Weekend in Piemonte con Fenoglio e il formaggio Murazzano DOP

Pronti a partire per un weekend tra gusto e cultura? In Piemonte si mangia e si beve benissimo, ci sono moltissime cose da vedere e salendo sulle sue numerose torri il panorama diventa ancora più spettacolare. Qui per voi un breve itinerario da percorrere in più giorni con tappe gastronomiche e letterarie imperdibili!

Itinerario per un weekend in Piemonte: le tappe

Corneliano d’Alba

La Torre di Corneliano d’Alba risale alla seconda metà del 1200 ed è alta 23 mt. La sua particolare forma decagonale la rende unica e davvero molto affascinante dal punto di vista architettonico. La salita è molto agevole tramite una scala a chiocciola interna che al momento si interrompe a 7 mt di altezza in corrispondenza di un balconcino dal quale ci si può affacciare per ammirare i dintorni. C’è comunque in programma un progetto di restauro che prevede un allungamento della scala  interna che arriverà sino in cima.

Pollenzo

Tappa irrinunciabile Pollenzo, frazione sabauda del comune di Bra, nel cuore delle Langhe. In Piazza Vittorio Emanuele II° è bellissimo il Castello che è una delle residenze sabaude riconosciute nel 1997 dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, la Chiesa di San Vittorio Martire costruita nell’ 800 in stile neogotico e imperdibile se siete appassionati di vino la Banca del Vino, museo ed enoteca.
La Banca del Vino nasce come cooperativa con lo scopo di costruire la memoria storica del vino italiano. Nelle cantine ottocentesche dell’Agenzia di Pollenzo, alle porte delle Langhe, ha sede questa suggestiva vetrina enologica unica al mondo in cui è possibile conoscere i grandi vini d’Italia. La Banca ospita un’enoteca e un museo visitabile con percorsi di degustazione, assaggi, eventi e attività di promozione della cultura enologica. All’interno della Banca del Vino ci sono oltre 100 mila bottiglie appartenenti a 300 delle migliori aziende vitivinicole nazionali.

Per mangiare a pochi chilometri da Pollenzo consiglio Ristorante BattaglinoTrattoria La Gallinaccia entrambi a Bra.

Monforte d’Alba

Viene definita la Portofino delle Langhe. Elegante, chic, piccola e ambiziosa con i suoi numeri da capogiro in tema di turismo e accoglienza. Il borgo medievale di Monforte d’Alba è incantevole e il mio consiglio è di visitarlo con calma verso l’ora del tramonto: scorgerete bellezza e magia in ogni angolo. Monforte d’Alba è anche uno degli 11 paesi di produzione del Barolo e dal borgo si vedono a 360°distese di vigneti. Innumerevoli le cantine presenti in questa zona, i ristoranti e le strutture ricettive che accolgono turisti da tutto il mondo.

Per la degustazione di Barolo potreste optare per l’Enoteca Regionale del Barolo dove vengono serviti vini di vari produttori tutti di altissima qualità. Interessante a Maggio l’evento legato alla presentazione della nuova annata di Barolo durante il quale si possono degustare i vini di tutte le cantine.

Dove mangiare a Monforte d’Alba

Per mangiare a Monforte d’Alba consiglio l’enoteca Barolo Bar con servizio di cucina che propone ottimi vini e pochi piatti tradizionali realizzati con cura e attenzione.
In alternativa il tipico ed elegante Ristorante Trattoria della Posta dove dovrete assolutamente provare le pietanze a base di funghi e tartufo e il Ristorante Moda Venue che si trova all’interno di un palazzo storico e durante la bella stagione ha un dehors imbattibile con vista sulle colline vitate. La cucina è creativa e il servizio molto attento.
Altro indirizzo per mangiare non lontano da Monforte d’Alba è la Trattoria Belvedere a Serravalle Langhe. Qui sono strepitosi ed egregiamente eseguiti gli antipasti misti alla piemontese, il coniglio e la torta di nocciole servita con lo zabaione caldo.

San Benedetto Belbo e Murazzano

Se nell’altro itinerario suggerito per un weekend in Piemonte avete a che fare con le atmosfere e i versi di Cesare Pavese, stavolta ad accompagnare le vostre visite saranno le parole di Beppe Fenoglio nei luoghi in cui sono state messe per iscritto. A San Benedetto Belbo, piccolo paese dove lo scrittore era solito trascorrere le vacanze estive presso i parenti, troverete un itinerario letterario attraverso i luoghi che conservano la testimonianza dei capolavori dello scrittore lì ambientati. L’itinerario è un percorso ad anello con tabelloni esplicativi e citazioni per evocare suggestioni letterarie nel loro autentico paesaggio.

Fenoglio era molto legato anche al vicino paese di Murazzano e qui aveva ambientato episodi di guerra de Il Partigiano Johnny e storie di Langa narrate nei racconti La sposa bambina, L’addio e soprattutto L’esattore. A Murazzano c’è una stupenda Torre alta 33 mt che risale al XIII° secolo che è visitabile e questo paesino è celebre per lo squisito formaggio a base di latte ovino di pecore delle Langhe: il formaggio Murazzano DOP. Questo delizioso formaggio è a base di latte ovino in purezza oppure può essere realizzato con latte ovino (misura minima 60%) misto a latte vaccino (misura massima del 40%). Esistono varie stagionature del formaggio Murazzano DOP e il consiglio è di gustarlo in accompagnamento con la cugnà salsa tipica piemontese a base di frutta fresca e frutta secca.
Dove degustare e acquistare il formaggio Murazzano DOP? Andate in campagna presso Cascina Raflazz o presso Cascina Pistone. Sarà un’esperienza bellissima e buonissima!
A Murazzano invece mangiate presso la Trattoria da Lele. I piatti sono davvero squisiti e ben presentati.

Castellino Tanaro

A Castellino Tanaro la Torre è rotonda ed elegantissima. È alta 32 mt e si trova nella rocca panoramica. Si può salire fino in cima e il vento a quell’altezza è sempre tantissimo. Durante la visita a Castellino Tanaro potete mangiare presso il ristorante La Vecchia Osteria dove potrete assaggiare la lela ovvero un pane povero, detto anche “pane dell’ultimo momento”, non lievitato, informe e cotto sulla piastra della stufa.

Da Castellino Tanaro potreste prevedere un’ultima tappa nei pressi di Bastia Mondovì per ammirare gli impressionanti affreschi della Chiesa di San Fiorenzo una vera rarità che merita di essere visitata.

Un indirizzo dove dormire e un suggerimento per mangiare

Un valido indirizzo dove dormire, stavolta ai piedi di una torre, è a Santa Vittoria d’Alba paesino nel cuore del Roero. Qui la torre risale al duecento, è alta 30 mt ed è situata nella rocca panoramica con vista sulla valle del Tanaro. Sotto di essa si trova l’Hotel Castello di Santa Vittoria, una struttura elegante e rilassante con camere ampie e silenziose, un giardino dove fare colazione nel silenzio più totale, la piscina esterna e l’idromassaggio panoramici.

Per mangiare infine segnalo il Real Castello di Verduno. La struttura è elegante e raffinata e se mangerete nel giardino del ristorante vi sembrerà di essere sul set di un film di Guadagnino. Adorabile tutto qui, dalla location alla cucina a km0 fino ai vini che vengono prodotti dalla cantina del castello. Imperdibile il Pelaverga “Basadone” di Verduno un rosso estremamente piacevole, speziato e fresco e per questo perfetto anche in estate.

Se volete visitare ancora il Piemonte non perdetevi questo articolo che contiene un altro itinerario e ulteriori suggerimenti!

Sara

Buona forchetta, blogger, sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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