Esperienze in cantina

Itinerario per un weekend in Piemonte alla scoperta delle Torri di Langhe, Roero e Monferrato

Un itinerario ricco di tappe e suggerimenti per scoprire al meglio le eccellenze enogastronomiche, le bellezze paesaggistiche e i borghi del Piemonte, regione ricca di storia sulle cui colline svettano numerosissime torri antiche sopra le quali spesso tira un vento fortissimo. L’itinerario può essere percorso in più giorni, magari durante il weekend, e il consiglio è di salire sulle Torri per poter godere di panorami unici. Mi raccomando, indossate abbigliamento sportivo e scarpe comode per essere certi di riuscire ad arrivare in cima :)!

Langhe, Roero e Monferrato: quali sono le differenze?

L’itinerario che propongo vi porterà alla scoperta dei territori e delle Torri storiche di Langhe, Roero e Monferrato. Si parla molto spesso di Langhe, Monferrato e Roero come fossero un unico territorio, ma sapete che si tratta di tre zone differenti? Le Langhe, molto più estese del Roero e del Monferrato, si trovano nel basso Piemonte tra le province di Cuneo e Asti, alla destra del fiume Tanaro. Il territorio delle Langhe è caratterizzato da colline alte e appuntite formatesi con l’erosione dei fiumi. Nel Monferrato le colline sono basse e tonde ed è la zona che si estende dalla sinistra del fiume Po sino ai piedi dell’Appenino Ligure. Il Roero infine è simile alle Langhe ed è il territorio collinare che si estende alla sinistra del fiume Tanaro.

Cosa vedere in un weekend in Piemonte? Ecco le tappe

VIARIGI
Iniziate il vostro tour alla scoperta del Piemonte con la prima tappa a Viarigi. Il monumento simbolo di questa bellissimo paesino nel cuore del Monferrato è proprio la splendida Torre dei Segnali. Di forma quadrata e alta 26,5 mt venne edificata nel 1320 sulle rovine dell’antico castello ed era utilizzata come edificio di difesa e comunicazione. La torre di Viarigi è visitabile ogni ultima domenica del mese da aprile a ottobre e la salita è abbastanza semplice tranne nel tratto finale dove c’è una scala a pioli di ferro inseriti nel muro. La fatica della salita sarà ampiamente ripagata: il panorama dalla Torre dei Segnali di Viarigi, con i mattoncini dei merli a far da cornice, è bellissimo.
Sempre a Viarigi è consigliata la visita del Museo Retrò dove ci sono tantissimi oggetti d’epoca anche introvabili collezionati dal Signor Giuseppe Gamba.

CASTAGNOLE DELLE LANZE

La Torre Panoramica in questo piccolo paesino al confine tra Langhe e Monferrato, si trova all’interno del Parco della Rimembranza e la sua costruzione è abbastanza “recente”. La torre di forma cilindrica alta 14 mt venne fatta erigere dal Conte Paolo Ballada di Saint Robert nel 1880 per poter ammirare dall’alto le sue amate montagne. Durante le giornate limpide infatti, dalla sommità della torre, è possibile scorgere tra le altre cime dell’arco alpino persino il Monviso. La salita sulla torre panoramica di Castagnole delle Lanze, che è aperta tutti i giorni e visitabile solo su prenotazione, è agevole e avviene tramite una scala a chiocciola interna.

Dopo essere scesi dalla torre panoramica passeggiate lungo le vie dell’adorabile paesino non perdendo due chicche:

  • l’originale Portico di Tristano e Isotta dipinto dall’artista Vincenzo Piccato e dove è possibile ascoltare, al decimo minuto di ogni ora, una sinfonia;
  • la chiesa di San Pietro in Vincoli all’interno della quale ci sono 226 angeli tra dipinti e sculture;

Dove mangiare a Castagnole delle Lanze? Il mio consiglio è di fare una pausa da Vintriga enoteca con cucina dove accompagnare le pietanze con un calice di vino locale: la Barbera d’Asti.

Se volete fare (o farvi) un regalo originale a Castagnole delle Lanze potete adottare un filare. Il costo è di €100 all’anno per un minimo di 3 anni per ogni filare adottato che consiste in 10 viti di Barbera d’Asti. Ogni anno riceverete 12 bottiglie di Barbera prodotta con l’uva del vostro filare. Dopo il terzo anno nel retro etichetta della bottiglia di vino comparirà il vostro nome. Nel vigneto c’è installata una webcam che permette di controllare il filare anche da remoto.

NEIVE

Il comune di Neive si trova nelle Langhe ed è estremamente grazioso. Nel piccolo paese, che è uno dei Borghi più belli d’Italia, alcuni palazzi hanno i tetti rossi per richiamare il colore delle vigne in autunno. La Torre di Neive si chiama Torre dell’Orologio e risale al 1224. Completamente restaurata è alta 19 mt e per arrivare in alto c’è un’unica scala in ferro con 89 gradini. La vista dall’alto è stupenda perché scorgerete il paese sottostante, le Langhe e, nelle giornate più limpide, persino le montagne quali Monviso, Cervino e Monterosa.

Passeggiando per le vie del borgo di Neive fate una tappa presso la Bottega dei Quattro Vini. Si tratta dell’enoteca comunale fondata nel 1983 da un gruppo di vignaioli produttori di vino a Neive. La Bottega dei Quattro Vini è il posto ideale dove degustare e acquistare a prezzi di cantina i vini prodotti esclusivamente sulle colline circostanti: Barbaresco, Barbera, Dolcetto d’Alba e Moscato. Le formule di degustazione proposte sono varie e particolarmente apprezzata è la degustazione di 3 calici di Barbaresco di diverse annata o da affinamenti diversi.

Se dovessi consigliarvi di visitare un Museo a Neive il suggerimento immediato sarebbe la Casa Museo della Donna Selvatica. Per oltre sessant’anni i fratelli Lidia e Romano Levi hanno prodotto a Neive una grappa unica nota come la “Grappa della Donna Selvatica”. Non si tratta di un semplice distillato di vinacce bensì di una duplice arte: quella di Lidia nel miscelare le erbe aromatiche da immergere nelle bottiglie e quella di Romano nel disegnare a mano le poetiche etichette di ciascun prodotto. Apprezzatissime dai collezionisti che gelosamente le conservano, queste bottiglie di grappa meritavano un luogo a loro dedicato. Ma chi è la Donna Selvatica? Facente parte del patrimonio immateriale antropologico delle Langhe, la Donna Selvatica è una donna indipendente, fiera, autonoma in grado di badare a se stessa e agli altri, una donna per nulla attenta alle apparenze e restia al conformismo imperante nella campagna langarola immutata nel corso dei secoli. Lei è presente in molte delle etichette della grappa di Lidia e Romano Levi e viene raffigurata senza le braccia, continuamente in movimento su e giù per le colline.

Per una pausa pranzo gustosa e con vista (prenotando un tavolo all’esterno) a Neive andate all’osteria L’Aromatario. Il menù è tradizionale ma l’impiattamento strizza l’occhio all’innovazione. Imperdibile la carne cruda di Fassone piemontese in 3 consistenze e i ravioli del plin alla vecchia maniera serviti nel tovagliolo.

BARBARESCO

Barbaresco è un piccolo paese celebre in tutto il mondo per l’omonimo e apprezzatissimo vino che viene prodotto in soli quattro comuni (Barbaresco, Neive, Alba, Treiso). Anche a Barbaresco, oltre all’ottimo vino, c’è una Torre che è alta 30 mt ed è uno dei migliori punti panoramici per apprezzare le colline vitate Patrimonio Unesco. La Torre di Barbaresco domina la vallata del Tanaro, naturale confine tra Langhe e Roero, e su di essa è molto semplice salire grazie all’ascensore esterno in vetro. All’interno della Torre di Barbaresco, presso la “sala dei 5 sensi”, è possibile fare una degustazione guidata di vini di varie annate e il mio consiglio è di ammirare il panorama in cima in compagnia di un buon calice di vino.

Un ulteriore indirizzo utile a Barbaresco è quello dell’Enoteca Regionale del Barbaresco dove è possibile acquistare solo vino Barbaresco DOCG di 138 cantine diverse e alcuni prodotti tipici di piccole aziende.

N.B. È possibile visitare le Torri di Barbaresco, Neive e Castagnole delle Lanze tramite il sentiero turistico 3 Torri di recente inaugurato e percorribile a piedi (trekking), con e-bike e MTB. I biglietti per salire sulle Torri sono acquistabili presso le torri e gli uffici turistici locali.

CANELLI

Città del vino che si trova esattamente all’inizio del Monferrato dopo la fine delle Langhe, Canelli, che ospita la Torre dei Contini, è la città dei vini spumanti e sede delle Cattedrali Sotterranee storiche cantine scavate nel sottosuolo diventate patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Il mio consiglio è di prenotare una visita guidata della Cantina Contratto che termina con una piacevolissima degustazione di 3 etichette accompagnate da sfizi locali a km0. La Cantina, scavata a mano, è impressionante. All’interno ci sono 1.500.000 bottiglie di vino spumante prodotto con il metodo classico. I vini sono eccellenti e la location superba. Una tappa unica e spumeggiante!

L’indirizzo dove mangiare a Canelli è lo storico Ristorante San Marco. Il menù è piemontese con cucina del territorio, il locale elegante, il cibo squisito e il servizio impeccabile.

SANTO STEFANO BELBO

A Santo Stefano Belbo c’è la torre maestra dello scomparso castello che è ridotta ad imponente rudere e non è agibile. Mentre in Piazza Confraternita c’è un campanile che attualmente collega la chiesa sconsacrata dei Santi Giacomo e Cristoforo con la Biblioteca Civica di origine ottocentesca. Queste strutture ospitano oggi la Fondazione intitolata al cittadino più celebre di Santo Stefano Belbo: Cesare Pavese. La Fondazione Cesare Pavese è nata nel 2004 e una visita guidata è molto consigliata. All’interno non mancano moderne installazioni, gli emozionanti manoscritti dello scrittore e alcuni dei suoi oggetti. Visitare il Museo e la Biblioteca vuol dire immergersi completamente nel mondo dell’artista nel quale ci si addentra fin dall’arrivo nelle sue amate colline e la chiesa sconsacrata funge da auditorium della Fondazione. Le tele che sono sull’altare della chiesa sono opere di Treccani e riprendono i temi de “La Luna e i Falò” e nelle lavati laterali vengono allestite mostre temporanee.

Se siete a Santo Stefano Belbo il consiglio è di mangiare presso il Ristorante Enoteca Momenti Di Vino. Il locale è davvero molto accogliente, il servizio attento e la cucina tipica piemontese molto gustosa.

Per dormire durante il weekend in Piemonte consiglio l’elegante e confertevole Villa Fontana Relais Suites & Spa con piscina, SPA interna e vista mozzafiato sulle Langhe. 

Se volete visitare ancora il Piemonte non perdetevi questo articolo che contiene un altro itinerario e ulteriori suggerimenti!

Sara

Buona forchetta, blogger, aspirante sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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