Antipasti

La Sardegna, l’isola del Latte Arborea [post con ricetta]

Circa 48h in Sardegna per scoprire la realtà di Latte Arborea e del suo meraviglioso territorio. Il tempo è letteralmente volato tra mucche, fenicotteri rosa, visita in azienda, formaggi, spiagge e fantastico cibo tipico (tra cui borrida, fregola, formaggio Dolcesardo e seadas tempestate di miele di fiori d’arancio o miele amaro).

Ma cos’è Arborea? Arborea è un piccolo e operoso comune della Sardegna che sorge in provincia di Oristano, conta solo 3.800 abitanti e venne fondato durante il ventennio fascista (con il nome Mussolinia di Sardegna) grazie ad un’immane opera di bonifica di un’estesa area paludosa. Lo sforzo progettuale fu grande, così come il sacrificio di centinaia di sardi.
I primi a popolare negli anni venti i poderi bonificati di Mussolinia furono gli immigrati che arrivarono da Veneto ed Emilia Romagna. Essi erano costretti a “lavorare” per una delegazione della “società bonifiche sarde” che per il loro sostentamento aveva donato una mucca ad ogni componente della famiglia.
Con la riforma agraria del 1956, infine, iniziò un nuovo capitolo nella storia di Arborea e dei suoi abitanti: gli allevatori decisero di unire le forze perché solo in questo modo avrebbero potuto mantenere ciò che avevano.
E da qui, l’evoluzione della storia, potete immaginarla anche voi. Arborea non era più solamente il nome proprio di un comune ma anche quello di una cooperativa che nei nostri giorni è il principale polo produttivo del comparto lattiero vaccino della Sardegna. Ad oggi la cooperativa conta 228 produttori locali consociati (il cui zoccolo duro si trova nel raggio di 20km dallo stabilimento produttivo) e la cittadina di Arborea è popolata dai discendenti delle famiglie che ne scrissero la sua storia.

Per i consumatori, i prodotti a marchio Latte Arborea, sono sinonimo di alta qualità e rintracciabilità poiché la cooperativa gestisce e presidia tutte le fasi della filiera produttiva. La filiera controllata inizia fin dall’alimentazione delle mucche che producono il latte (di razza Frisona e Brown Swiss) e che vengono allevate presso le aziende agricole consociate: le mucche in lattazione, infatti, si cibano di mais, triticale, cereali e soia prodotti tramite coltivazione diretta dei campi.
Le operazioni di mungitura vengono effettuate direttamente presso le aziende agricole seguendo elevati standard igienici atti a garantire un latte sano, pulito e di qualità.
La raccolta del latte, infine, è immediata e all’arrivo presso lo stabilimento produttivo (previo nulla osta delle analisi del laboratorio microbiologico interno) esso viene pastorizzato, destinato alle varie produzioni in base alle proprie caratteristiche qualitative e il latte fresco viene lavorato nel giro di 24h.

Oltre al latte (che accompagna le colazioni di milioni di turisti che ogni estate raggiungono l’isola italiana alla ricerca di meravigliose spiagge), tra i prodotti Latte Arborea disponibili sugli scaffali e nel banco frigo ci sono anche yogurt, mozzarelle, stracchino, formaggio (tra cui formaggi tipici quali Dolcesardo e Gran Campidano), burro, panna e mascarpone. Completano infine la gamma due linee di cui una ad alta digeribilità per tutti gli intolleranti al lattosio e l’altra di snack a vari gusti a base di frutta e siero di latte per gli sportivi e non solo. 

Se siete nei pressi di Oristano e volete toccare con mano la realtà di questa importante azienda italiana sappiate che sono possibili delle visite guidate presso lo stabilimento di produzione.
In abbinamento alla vostra interessante visita vi consiglio di programmare le seguenti attività:
1. Birdwatching presso lo stagno di S’ena Arrubia contattando in anticipo la Lipu di Oristano. Bagnato da acque dolci, lo stagno, è stato dichiarato area protetta nel 1977. Vanta una rigogliosa vegetazione acquatica e l’abbondanza ittica attira diverse specie di uccelli acquatici. Armati di binocoli (e ricoperti di spray antizanzare), qui si può praticare il birdwatching. È incantevole osservare i fenicotteri rosa in equilibrio su una zampa e gli aironi che spiccano il volo.
2. Giornata balneare presso la spiaggia di Pistis, sovrastata da una torre e famosa per la casa del pittore. Vi innamorerete di quel posto e rimarrete incantati dal leggendario albero…
3. Cena presso il Ristorante Da Lucio che si trova nel suggestivo Villaggio dei Pescatori di Marceddì. Immersi nel nulla, di fronte ad un tramonto mozzafiato mangerete il pesce più buono di sempre. Potrei consigliarvi tutto, dalle cozze alla burrida (ali di razza servite o con salsa rosa o trito di noci, passando per fregola, crudi e frittura. Il tutto innaffiato da un calice di freschissimo Vermentino autoctono.

E potevo mica lasciarvi senza una ricetta che valorizzasse uno dei prodotti caseari che amo di più, la ricotta. La adoro al mattino a colazione su una fetta di pane tostato con un cucchiaino di miele e spesso la utilizzo per preparazioni salate tipo queste melanzane al forno perfette da servire come antipasto.


Melanzane al forno con ricotta e coppa
Ingredienti per 4 persone
2 melanzane lunghe
2 spicchi di aglio
prezzemolo
olio evo
peperoncino in polvere
280g di ricotta fresca Latte Arborea
8 fette di coppa toscana (capocollo)

Procedimento
Preriscaldate il forno a 180°. Lavate le melanzane, tagliatele a metà nel senso della lunghezza e incidetene la polpa in senso orizzontale e verticale con la punta di un coltello. Sbucciate due spicchi di aglio, eliminate l’anima interna e posizionatene una metà al centro di ogni melanzana (inserendola bene). Ricoprite con carta da forno una teglia e posizionatevi sopra le melanzane con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Cospargete con prezzemolo tritato, irrorate con l’olio evo, salate e infornate per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo estraete la teglia dal forno e con l’ausilio di una pinza da cucina eliminate l’aglio e girate le melanzane. Infornate di nuovo e proseguite la cottura per ulteriori 15/20 minuti al massimo. Sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Setacciate la ricotta e conditela con un filo di olio, peperoncino in polvere e una presa di sale. Posizionate ciascuna delle metà delle melanzane in 4 piatti. Farcitele con la ricotta, completate con la coppa e il prezzemolo, ancora un filo di olio e servite subito.

[tutte le foto contenute nell’articolo @saramilletti]

Sara

Buona forchetta, blogger, sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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