Europa

Dove mangiare a Parigi [dalla colazione alla cena passando per il pranzo e la merenda]

Dato di fatto dopo tante peregrinazioni e soste fatte andando a naso: a Parigi (e come in ogni città turistica che si rispetti) l’estemporaneità in fatto di scelta dei locali (che siano essi ristoranti, café, bistrot, winebar) difficilmente viene ripagata. In una città nella quale non è semplice nemmeno trovare un caffè degno di questo nome (dedicherò un post a parte alle numerose caffetterie meritevoli delle quali ho varcato la soglia) quella roba dello scegliere i locali andando “a sentimento” difficilmente ricompenserà coloro che amano improvvisare.

Alla luce di ciò, in base a consigli di amici e conoscenti, in seguito ad accurate ricerche on line e prenotando quasi sempre con anticipo (il più delle volte via TheFork) ho provato una serie di ristoranti che mi hanno stupita, convinta e divertita. Alcuni li ho provati da sola, altri in compagnia. Qualche volta fuori c’era la pioggia e il gelo mentre altre volte un sole caldo. Quasi sempre ero affamata dopo intense camminate per scoprire gli angolini segreti di questa città che non bastano 10 vite per conoscere fino in fondo. Vi lascio, con una certa tranquillità, la lista dei miei locali preferiti (da aggiungere a quelli che vi avevo già segnalato in questo post) con la consapevolezza che ne avete un po’ per tutti i gusti e tutte le tasche. Spero che potranno esservi utili :)!
Colazione: Du Pain et Des Idées
La celebre boulangerie dove c’è la coda anche quando fuori il marciapiede è ghiacciato e la temperatura che si registra è di -2°. Qui tutto è sublime. Vorreste assaggiare ogni singola cosa e portare a casa il profumo che si diffonde in tutto l’isolato. Da non perdere assolutamente le escargots (la più nota è quella con pistacchio e cioccolato e la più curiosa quella ai frutti di bosco e crema di formaggio), la baguette e il pain au chocolat (burroso a livelli inarrivabili). Leggendaria inoltre la Galette des Rois che però troverete solamente nel periodo dell’Epifania in quanto è un dolce tradizionale francese legato a questa festività. Trattandosi di una boulangerie non ci sono tavoli per sedersi all’interno bensì solo all’esterno e non viene offerto un servizio di caffetteria.

dove:
34 rue Yves Toudic
75010 Paris
10e arrondissement

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Pranzo: Septime
Qui la prenotazione anticipata (almeno una settimana, se non di più) è d’obbligo. D’altronde la fama che precede questo ristorante, al 35° posto della classifica di The World’s 50 Best Restaurants, è cosa più che nota. Io ho deciso di prenotare per il pranzo testualmente “per riuscire a fare delle foto Instagram friendly”. Lo stile è post industriale, chic q.b. e la cucina è a vista. L’ambiente giovane e l’arredamento curato ma essenziale, vi ricorderà molto quello dei ristoranti nord europei ed è normale se entrando vi aspetterete di trovare nel piatto radici e tuberi. Il menù è a sorpresa fatta eccezione per il main dish che è a scelta tra carne e pesce. 4 le portate, oltre al benvenuto dello Chef, e confesso che quasi per ognuna ho dovuto consultare il dizionario. Sapori forti, netti e talvolta pungenti, ma sempre piacevoli. Sorprendente la dadolata di tonno crudo con zabaione al levistico, provenienza certa per il rombo di Plouguerneau accompagnato con salsa al burro, vongole veraci, tre tipologie di zucchine e fiori eduli di acacia (che facevano proprio primavera) e deliziosa la crema inglese alle foglie di fico che accompagnava l’île flottante. Per la scelta del vino lasciatevi guidare. Uscirete soddisfatti e con la voglia di tornare. Il costo del menù fisso a pranzo è di €42 (compreso il coperto e il servizio).

dove:
80 Rue de Charonne
75011 Paris
11e arrondissement

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Pranzo: Passerini 
Di solito quando sono all’estero non vado mai alla ricerca di cibi tipicamente italiani. Però dopo un mese a Parigi era più che lecito che io cedessi ad una pizza margherita con bufala prima e al richiamo della pasta fresca ripiena poi. Ne avevo una voglia matta. Per andare sul sicuro uno era l’indirizzo da impostare sulla mappa del mio iPhone: 65 Rue Traversière. Il ristorante Passerini si trova proprio all’angolo e adiacente c’è il pastificio con laboratorio, bottega e vendita diretta di pasta fresca. A pranzo sono disponibili varie combinazioni ad un prezzo assolutamente competitivo. Io ho optato per il menù a €26 che prevede entrée + pasta (servizio, coperto e acqua alla caraffa compresi) entrambi a scelta. Buona fresca e leggera l’entrée e ovviamente deliziosi i ravioli spazzolati in 5 minuti con lo stupore della cameriera che non aveva capito che fossi un’italiana DOC. 

dove:
65 Rue Traversière
75012 Paris
12e arrondissement

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Pranzo: VaVa [Venez Avec Votre Amour]
In una zona turistica dove a farla da padrone sono ristoranti, café e bistrot con tavoli all’aperto che propongono crêpes unte e bisunte, burger con patatine fritte e insalate tutt’altro che light, ho scovato questo piccolo bistrot con cucina a vista, ambiente rilassante, piccoli tavoli abbastanza vicini tra loro e banconi con sgabelli ai quali mangiare per fare anche nuove amicizie. A pranzo potete scegliere tra la carta e due menù fissi (€20 compreso coperto, servizio e caraffa di acqua) uno composto da entrée e portata principale e l’altro da portata principale e dessert. I piatti sono gustosi, equilibrati sia nel sapore che nell’estetica, originali ed invitanti. Un gioco di spezie, consistenze e suggestioni che convincono e saziano senza appesantire. Il servizio è rapido, cortese ed e efficiente. Avrei voglia di tornare, magari a cena…

dove:
42 Rue Véron
75018 Paris
18e arrondissement——————————————————————————————————————————————————————————

Merenda: Yann Couvreur 
In molti lamentano il dato di fatto che molte pasticcerie parigine siano delle piccole boutique senza tavoli e sedie per poter  degustare quei piccoli capolavori culinari che portano la firma di celebri maestri pasticceri e grandi panettieri. Dopo una discreta ricerca riesco a segnalarvene una che ha due sedi, alcuni posti a sedere ed è aperta tutti i giorni. Si tratta delle pasticcerie di Yann Couvreur. Una volta preso possesso del bancone vista boulevard, ho gustato per voi un éclair al cioccolato fondente e fava tonka e una deliziosa tarte au citron. Bontà superlativa e di sicuro una merenda che non potrò mai più dimenticare. 

dove:
137 avenue Parmentier
75010 Paris
10e arrondissement

oppure

23 bis rue des Rosiers
75004 Paris
4e arrondissement

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Merenda: Mariage Frère
Elegante sala da tè con camerieri in guanti abiti di lino bianchi. Al piano inferiore il negozio che ospita anche il museo del tè, mecca per i suoi amanti, mentre al piano superiore tante stanze con numerosi tavoli dislocati tra elementi di arredo in stile coloniale. Che il tè qui sia di altissima qualità è cosa certa e come lo berrete qui in pochi altri posti. Il menù è un libro (letteralmente) e per fare la vostra scelta impiegherete un po’. Io dopo tanto sfogliare ho optato per un tè blu Opium Hill (tra i più costosi del menù). Infusione impeccabile e grazie alle teiere termiche resterà caldo a lungo. Altro fattore degno di nota: l’infusione da manuale fa sì che il gusto resti invariato con il passare del tempo. 

dove:
(5 gli indirizzi sparsi per la città.
Io ho visitato quello in)
13 Rue des Grands Augustines 
75006 Paris 
6arrondissement

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Cena: Vivant 
È quello che a Parigi chiamano néobistrot o bistrot gastronomico e qui è dove ho conosciuto una coppia di simpatici danesi ai quali ho insegnato come si mangiano le linguine (armati di forchetta, coltello e cucchiaio le stavano tentando tutte con risultarti a dir poco imbarazzanti) che erano in carta e avevano tutta l’aria di essere molto gustose. Il locale è davvero piccolo, l’ambiente informale, la cucina degna di un ristorante stellato e la prenotazione obbligatoria. I tavoli sono molto vicini tra loro, inevitabilmente si tratta di posto un po’ rumoroso e se siete da soli mangerete sicuramente al bancone con piano in marmo vista cucina (se così possiamo definire lo spazio di fronte al bancone dove tutti i piatti vengono assemblati), dando le spalle all’ampia cantina refrigerata. I piatti sono tutti interessanti, non esiste un menù degustazione ma potreste decidere di lasciar fare allo chef Pierre Touitou dandogli “carte blanche” e comunicando solo eventuali allergie. Inizieranno ad arrivare i cavalli di battaglia presenti in carta (che cambia giornalmente) e sarete voi ad interrompere le portate quando sarete sazi. Durante la degustazione concedetevi almeno un calice di vino (sì, qui è dove sfatare il mito che il vino al calice non è mai buono) perché le etichette sono davvero degne di nota e il colpo di fulmine potrebbe essere dietro l’angolo.

dove:
43 Rue des Petites Écuries
75010 Paris
10e arrondissement

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Cena: Mamagoto
Vera e propria scoperta grazie ai miei amici parigini. Qui mi è piaciuto davvero tutto: l’ambiente, la cucina e il servizio. Due ragazzi giovani in sala si prenderanno cura di voi e sapranno consigliarvi e guidarvi nella scelta in maniera davvero cortese. La cucina è francese rivista in chiave fusion con aggiunta di ingredienti insoliti. I numerosi antipasti in carta meritano di essere assaggiati quasi tutti quindi se siete in tanti sceglietene uno a testa e condivideteli. Le portate principali sono gustose e consistenti e i dolci sono davvero peccaminosi. I vini infine sono imperdibili: la vasta selezione di vini naturali con etichette da viticoltura biologica e biodinamica sono tutti da provare.

dove:
5 Rue des Petits Hôtels
75010 Paris
10e arrondissement

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Cena: Pierre Sang
Lui è arrivato secondo a Topchef Francia e quella che propone è una cucina fusion con influenze francesi/coreane. L’ambiente, curato, moderno ed essenziale rispecchia molto la cucina. Una volta lì, mettetevi comodi (o al bancone accanto a perfetti sconosciuti o in uno dei tavoli), comunicate eventuali allergie e aspettate. Per decifrare il menù non sarà necessario nessuno sforzo in quando non esiste. Arriveranno le portate di lì a breve e solo dopo che avrete mangiato ciascun piatto vi verrà comunicato di cosa si tratta (a patto che non lo abbiate già capito da soli). Durante la serata i più buoni la quaglia con salsa di barbabietola, giardiniera di radici sottaceto e cipollotti e il salmone marinato panato con semi di girasole. Anche qui bisogna prenotare con anticipo e il vino al calice è convincente. Il costo del menù a pranzo (3 portate) è di €25 mentre a cena è di €39 (6 portate tra cui formaggio e dessert). Acqua alla caraffa e coperto inclusi, vino a parte. Prenotazione consigliata.

dove:
55 Rue Oberkampf
75011 Paris
11e arrondissement

[tutte le foto contenute nell’articolo @saramilletti]

Sara

Buona forchetta, blogger, sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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  1. Silvia The Food Traveler Agosto 30, 2018 at 10:02 am - Reply

    Di Parigi non sono super innamorata, ma da un po’ di organizzare un weekend che sia un mix tra gastronomia e shopping. Per la parte gastronomia direi che sono a posto con i tuoi preziosissimi consigli ❤️

    • SaraM Agosto 30, 2018 at 11:07 am - Reply

      Grazie Cara! Ti direi di consultare anche l’altro mio articolo dove consiglio 5 indirizzi altrettanto validi e riguardo lo shopping avrei tanti posticini da suggerirti. Magari sentiamoci via mail 🙂 Un abbraccio e buona giornata!