Europa

La Montagna d’estate. No, non l’avevo considerata – Parte I

Un capotreno con indosso una divisa d’epoca che pronuncia la celebre frase ‘Signori, tutti in carrozza’, sarebbe stato il degno inizio di questo emozionante viaggio (stampa) in terra Engadinese…

TIRANO

Alle spalle, una Milano che con i suoi 40 gradi aveva messo a dura prova le mie funzioni vitali. 
Ad attendermi una rigenerante Pontresina, centro a soli 6 km dalla modaiola Saint Moritz, in Engadina! Un mix impeccabile composto da wellness, sport, natura incontaminata, temperature salutari e cibo eccellente per ricaricare le pile a 1772 mt di altitudine.

Raggiungere Pontresina con il treno tutto rosso della Ferrovia Retica in partenza da Tirano, vale di per sé un viaggio. Una volta a bordo non preoccupatevi di prendere posto(starete seduti molto poco) e tenete gli occhiali da sole e la macchina fotografica a portata di mano. Durante il tragitto sarà impossibile resistere alla tentazione di sporgersi dai finestrini per ammirare e fotografare lo spettacolo della natura tutt’intorno tra monti, panorami mozzafiato, viadotti, tunnel e un ghiacciaio in una zona che è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. E sappiate che essendo quello rosso un treno turistico, una vocina parlante in tre lingue vi illustrerà le varie tappe del percorso…

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Si sa che certe fame vanno perpetuate e così, da perfetta curiosa, prima di partire, avevo sbirciato sul sito dell’Hotel Kronenhof (l’hotel che mi avrebbe ospitata e che deve il suo nome alla corona dorata posizionata sulla cupola centrale della corte d’onore) finendo per fare un tour virtuale della struttura e scorrendo le immagini della photogallery(in realtà stavolta non mi sarei voluta rovinare la sorpresa, ma dovevo capire bene quali abiti sarebbero dovuti finire in valigia ;-)).
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Giungere di fronte ad esso a bordo dell’auto di servizio, che mi è venuta puntualmente a prelevare in stazione, mi ha fatto realizzare che esistono ancora hotel che non propinano foto ingannevoli. E mi vedo costretta a confessare che l’aver visto preventivamente le immagini non mi ha impedito di rimanere per alcuni importanti secondi con lo sguardo attonito fisso all’insù.
 
La maestosità e l’imponenza della linda facciata dell’hotel catturerebbero l’attenzione anche di un perfetto spensierato che passeggia lungo Via Maistra, la principale strada storica di Pontresina, dove l’hotel sorge. E non è un caso se gli storici hanno dedicato all’hotel Kronenhof un libro, se è tutelato dai Beni Culturali e se è classificato come monumento nazionale. 
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Appena varcata la porta d’ingresso, guardando subito oltre le enormi vetrate che ci si trovano d’innanzi, sarà impossibile non rimanere incantati dal panorama costituito dalle affascinanti montagne Engadinesi e dal ghiacciaio Roseg. 
 
Ed ora qualche numero. Categoria 5 Stelle Superior. 164 le candeline spente sull’ultima torta di compleanno. 2 le aperture annuali: 1 per la stagione estiva(da metà giugno a metà ottobre) e 1 per la stagione invernale(dall’8 dicembre a metà aprile). 3 gli anni trascorsi dall’ultima ristrutturazione che ha dato vita all’attuale struttura del’hotel. 112 le stanze dell’hotel tra cui 9 Suite(date un’occhiata alla Valentine Suite), 18 Deluxe Junior Suite(la mia che vedete sotto in foto era una di queste ed era dotata di tutti i comfort immaginabili) e 20 Junior Comfort Suite.
 
2000 i metri quadrati della SPA (alla quale gli ospiti dell’hotel possono accedere comodamente in accappatoio tramite un percorso interno :-)). Di recente costruzione, la sua architettura è di stampo moderno ed è perfettamente integrata con il resto dell’edificio. Da tutti gli ambienti che la compongono non si perde mai di vista il suggestivo panorama che circonda tutta la struttura. La SPA (una volta usciti dalla quale potreste sentirvi completamente rigenerati)è dotata di 13 sale per massaggi e trattamenti estetici(massaggio alle gambe provato e assolutamente approvato :-)!), 1 vasca dove rilassarsi galleggiando e ascoltando musica diffusa sott’acqua(Relax Galleggiante), 2 saune finlandesi(1 per gli uomini e 1 per le donne) dove la temperatura sfiora i 90°(io ho resistito per 15 minuti), 1 biosauna, 1 percorso Kneipp, 1 sauna con vapore salato da inspirare per liberare le vie respiratorie, 1 bagno turco in grotta di pietra con umidità al 100% per aiutare la circolazione, 3 sale per la consultazione medica, 1 stanza del silenzio con soffici materassi ad acqua e riscaldata da 1 camino e 1 SPA privata per i clienti più riservati. Ed infine non manca 1 piscina per adulti e 1 per bambini i quali all’Hotel Kronenhof sono i benvenuti con 1 ristorante a loro dedicato, nei pressi di quello per i “grandi”, e 1 baby area colma di giocattoli colorati tutti a disposizione per il loro tempo libero. 
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Ma questo è un foodblog o almeno crede di esserlo. E quindi se la mia permanenza in Engadina è iniziata con un pranzo a base di Rosti di patate con salmone e panna acida consumato presso il ristorante Le Pavillon(uno dei tre ristoranti della struttura aperto solamente a pranzo che gode di una stupenda vista sul ghiacciaio Roseg), dopo il relax in SPA e un tour dell’hotel, essa è proseguita con una cena presso il Grand Restaurant, il ristorante principale del Kronenhof.

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Eleganza raffinata nella sala, soffitto affrescato, musica di sottofondo, posate d’argento sui tavoli ed eccellenze nel piatto! Ingredienti di stagione, giochi di consistenze e frivolezze da Chef per assaggi capaci di stupire e convincere.
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E dopo aver riposto l’abito elegante di nuovo in valigia, tutti a nanna circondati dal silenzio e dal solo rumore dell’acqua che scorre. L’indomani l’abbigliamento da trekking sarebbe stato il più indicato o almeno lo sarebbe stato nella prima parte dell’intensa giornata che ci avrebbe attesi…

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!

  1. Marina Luglio 17, 2012 at 6:46 am - Reply

    Ma che posto magnifico…! Solo una volta avevo mangiato in un ristorante con le cloches d’argento….ma ero piccola e si trattava di una cena di lavoro dei miei genitori…adesso si che sarebbe stata una gran bella cosa…! Si trattava di una gita organizzata..?

    • saretta m. Luglio 17, 2012 at 7:36 am - Reply

      Ciao Marina! Ho avuto l’enorme piacere di partecipare ad un viaggio stampa alla scoperta dell’Engadina, dell’Hotel Kronenhof e delle eccellenze culinarie. Le cloches hanno lasciato a bocca aperta pure me :)! Buona giornata!

    • Marina Luglio 17, 2012 at 8:24 am - Reply

      Fortunata…! Buona giornata anche a te…!

  2. Kappa in cucina Luglio 17, 2012 at 8:00 am - Reply

    L’estate in montagna la trovo rigenerante e favolosa! beh che dire aspetto la pare due perchè mi hai fatto viaggiare con la mente e il cuore dopo questo post…buona giornata

  3. Tery B Luglio 17, 2012 at 8:05 am - Reply

    Che spettacolo Sara!!
    Luoghi ed esperienza magnifica! Voglio anche io la cloche d’argento adesso!!! Che meraviglia!!!!

  4. pastaeveryday Luglio 17, 2012 at 9:09 am - Reply

    Bellissimo questo post e stupenda l’Engadina, un posto veramente speciale! Rösti & würstel for ever! E per la prossima volta a Pontresina consiglio anche una serata fondue alla Gondolezza 😉
    http://pastaeveryday.wordpress.com/2012/02/29/swiss-cheese-fondue/

    • saretta m. Luglio 23, 2012 at 10:46 pm - Reply

      Che cosa simpatica! Se dovessi tornare in Engadina in inverno non avrei dubbi su dove degustare una splendida Fondue! Grazie per la segnalazione! A presto!

  5. Marina Luglio 17, 2012 at 12:12 pm - Reply

    Un fine settimana da sogno… e raccontato in maniera tale da farci sentire tutta l’atmosfera magica di quel posto. un abbraccio in attesa del secondo racconto 🙂

    • saretta m. Luglio 23, 2012 at 10:45 pm - Reply

      Grazie Marina! E la seconda parte coming soon ;)!

  6. mariaidabenussi Luglio 17, 2012 at 8:35 pm - Reply

    che bel viaggio, e che bello il tuo blog .. ti seguirò con piacere ! a presto mariaida *__*

  7. Vale - SaleQuBi Luglio 18, 2012 at 8:15 am - Reply

    caspita che meraviglia..e complimenti per il viaggio, d’altronde te lo sei meritato, sei bravissima 🙂

  8. Sonia M. Luglio 20, 2012 at 8:06 am - Reply

    Meraviglioso, mi è sembrato di fare un viaggio indietro nel tempo!