Europa

obrigada Lisboa [cosa fare, vedere e mangiare]

Avevo detto mille volte che ci sarei andata. Altrettante avevo provato a programmare con scarsi risultati. Non parliamo di tutte le occasioni in cui avevo inserito le date [sempre diverse] su booking e skyscanner e avevo cercato sistemazioni e voli a prezzi vantaggiosi. Ogni volta sembrava arrivato il momento giusto ma come per incanto non lo era più. Ferie annullate, compagna di viaggio poco convinta, mete che hanno sempre avuto la migliore su di lei, città allegra patria del sole e del vento nella quale “ma cosa c’è da vedere?”. Questo il tormentone per chi come noi ama le vacanze in cui correre per scoprire e vedere di tutto [e anche di più]. Ma in fondo sapevo già che non ci avrebbe deluse.

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Ora sto scrivendo trasportata dalla saudade [nostalgia] e mi manca la luce di Lisbona [non fate come me che ho dimenticato a casa gli occhiali da sole], le voci, i suoi mille idiomi [vi capiterà di essere seduti ad un grande tavolo per mangiare un sandwich e sentir parlare contemporaneamente il portoghese, lo spagnolo, l’inglese e il tedesco], il traffico e le viste panoramiche ora da questo ora da quel colle. È una città che sa farsi amare con tutti i suoi difetti e le sue mille attrazioni. Lavorando al pc alle foto scattate durante quei giorni la prima cosa che mi è saltata agli occhi sono i suoi colori [le foto per me sono il viaggio nel viaggio]. Potrei parlarvi subito degli azulejos o dell’esplosione dei pastèis in bocca ma andiamo con ordine.

Si arriva in aeroporto, si acquista la carta ricaricabile Viva Viagem, una tessera verde non rigida che costa €0.50 valida su tutti i mezzi di trasporto [chiedete che lo sia anche per il treno e verificate che abbia sul retro la dicitura COMBOIOS DE PORTUGAL], e si prende la metro che riesce a raggiungere tutta la città. Il consiglio una volta in centro è di fare un giro e perdersi in tutte le vie e vicoli che non sono mai uguali ma più o meno decorati e colorati, tutti da fotografare.

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Concedetevi un giro sullo storico Tram 28 [il biglietto è possibile acquistarlo a bordo] con la consapevolezza che a qualsiasi ora non sarete soli :D.

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Castelo de S. Jorge [sito archeologico che sovrasta la città – ingresso €8,50]. Noi siamo arrivate a destinazione via quartiere dell’Alfama a bordo di un Tuk Tuk con autista-guida turistica. Il castello in sé non ci ha entusiasmate ma restano imperdibili le viste panoramiche, le passeggiate sulle mura e la camera oscura che consente una visione a 360° sulla città [si entra ad orari programmati in gruppi di 20 persone].

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Rovine e museo archeologico del Carmo [ingresso €3,50]. Si tratta dello scheletro di uno dei più belli monumenti gotici di Lisbona quasi completamente distrutto dal terremoto del 1755. Assolutamente da non perdere così come il museo nel quale sono conservate due affascinanti mummie.

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Monastero dos Jerónimos [ingresso €8,00 e potrete entrare e salire anche nella Torre di Bélem dalla quale scorgerete il ponte del 25 aprile, la statua del Cristo Re e il Monumento alle Scoperte]. Vi si arriva con il tram che passa da Praça do Comércio. Patrimonio dell’Unesco, fila per entrare, espressione massima dello stile manuelino, struttura complessa e armonica, amerete soprattutto il chiostro in pietra dorata.

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Non dimenticatevi che proprio in Portogallo presso la località Cabo de Roca, dove sorge anche un bellissimo faro, si trova la parte più occidentale d’Europa. Da Lisbona [presso la stazione della Metro Cais do Sodré] prendete il treno diretto a Cascais e una volta raggiunta la cittadina, [meta prediletta dei surfisti] salite sull’autobus 403 in direzione Sintra che in circa 35 minuti vi porterà a destinazione. Scorgerete il faro e il prato, verrete accarezzati [o schiaffeggiati] da un vento perenne e guardando oltre ci sarà solamente il blu dell’oceano.

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Se dopo tanto peregrinare volete dedicarvi agli acquisti dovete sapere che i negozi di gadget e souvenir più convenienti li trovate in Rua do Arsenal [via che collega il Mercado da Riberia con Praça do Comércio]. Se invece volete sapere i posti con i quali è stato amore a prima vista potrei indicarvi:

Loja das Conservas Qui le conserve di pesce [baccalà, sardine e salmone] sono di altissima qualità. Tante varianti [con o senza spine, al naturale o con le salse, con olio affumicato, lavorato come un patè] tutte senza coloranti né conservanti e prodotte secondo i dettami della sostenibilità con pack riciclabili. Non manca ovviamente il distributore automatico di sardine :).

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Chi coração lana di pecore portoghesi tosate in primavera trasformata in mantelle, sciarpe, cappotti, cappelli e altri pezzi unici che vi faranno perdere la testa [nonché svuotare il portafoglio ;)].

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Ginjinha Sem Rival Il tipico liquore di ciliegie preso questo locale caratteristico può essere gustato e acquistato. Farete il bis!

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República das Flores Una vera e propria esplosione per i sensi. Impossibile resistere ai fiori, ai profumi e a tutta l’oggettistica dal gusto impeccabile.

REAL Slow Retail Concept Store Uno store multimarca per tutti i gusti e tutte le tasche. Qui troverete gioielli, abiti, calzature, abbigliamento per bambini, occhiali, giochi e accessori di brand locali ma anche di marchi iconici e di tendenza.

Hangar Design Store Dai saponi di lusso made in Portugal, alle sedie di design firmate da Philippe Starck. Attratti dalle numerose vetrine non potete non entrare e vorrete acquistare di tutto.

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Cosa ho mangiato a Lisbona e dove? Sappiate che la cucina locale ha delle costanti che sono il baccalà, l’aglio, le sardine e il coriandolo. Il baccalà viene ricettato in mille modi diversi e lo amerete sempre. Se invece avete problemi di intolleranza con l’aglio sappiate che non avrete vita facile. Premesso ciò posso dirvi che le crocchette di baccalà più gustose le potete mangiare al Mercado da Ribeira, che è la mecca dei foodies in trasferta a Lisbona.

Se avete voglia di un hamburger di baccalà andate da O prego da Peixaria. Troverete cibo buonissimo, ambiente giovane e il consiglio che vi do è quello di accompagnare l’hamburger con una fresca limonata!

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Il caffè più buono lo bevete da Fábrica dove l’ambiente è rilassato, non c’è WiFi e sono buonissimi anche i sandwich e i croissant.

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Se siete alla ricerca di un locale tipico segnatevi Taberna Anti-DantasA Taberna da Rua das Flores. Entrambi sono caratteristici e piccolissimi e solamente presso la Taberna Anti-Dantas è possibile prenotare con anticipo. Qui assaggiate assolutamente le acciughe con i peperoni, la zuppa di pesce servita nel pane e il polpo che forse è il più buono che io abbia mai mangiato. Le porzioni sono abbondanti quindi il consiglio è quello di non esagerare con gli antipasti se volete mangiare anche i dolci, anch’essi deliziosi. Nelle seconda invece ordinate più piatti [le porzioni sono piccole quasi fossero delle tapas] e condividete con gli altri accompagnando con un calice di vino. Cibo molto buono, dolce compreso.

Il locale che merita una visita per la sua unicità è infine il ristorante Pharmacia così chiamato perché sorge realmente all’interno di una vecchia farmacia. I cocktail hanno i nomi dei più noti principi attivi e l’acqua è servita all’interno di bottiglie mediche. Peccato che la cucina non brilli e mi sento di consigliare questo locale solo per un aperitivo.

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Se dopo tanto salato vi è venuta voglia di dolce strafogatevi di Pastéis de Nata [o Pastéis de Bélem]. Sono buoni un po’ ovunque qui a Lisbona ma gli imperdibili [e anche i più economici] sono presso la storica caffetteria Pastéis de Bélem. Il locale è enorme e bellissimo [perderete la testa per gli azulejos bianchi e blu che rivestono le pareti] e potrete gustare i celebri pasticcini ancora tiepidi strapieni di crema [se vi va spolverizzateli di zucchero a velo o cannella]. Noi ne abbiamo mangiati 7 e ad essere sinceri qui ci è piaciuto molto anche il salato.

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Dopo aver assaporato e respirato Lisbona a pieni polmoni spostatevi a Sintra (o prendete il treno da Rossio e in 42 minuti raggiungerete il paese dei balocchi). Vi chiederete se siete finiti nel paese delle fiabe e se sognate o siete desti. I castelli e i palazzi nazionali hanno forme insolite e non saprete dove guardare. Io ci sono stata troppo poco e quel poco mi è bastato per capire che sarebbe stato bello restare lì un paio di giorni. Avendo poco tempo a disposizione noi abbiamo seguito il consiglio di un ristoratore premuroso e abbiamo scoperto un posto che deve rientrare in uno dei 10 luoghi da vedere almeno una volta nella vita. Quinta da Regaleira [ingresso €6], un luogo mistico figlio di una mente geniale dove perdersi. Un giardino immenso con cascate, laghetti, labirinti sotterranei scavati nelle rocce senza segnalazione alcuna, che ti portano anche all’interno di un pozzo dove dall’Inferno guardi al Paradiso e ti purifichi. È stato un gioco spassosissimo perdersi e ritrovare infine la luce [e la prossima volta in Portogallo,a tutta Sintra!]

1 Quinta da Reagleira b-n8362 Quinta da Regaleira

[tutte le foto ©saramilletti]

Sara

Buona forchetta, blogger, sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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