In viaggio

Weekend ad Alghero e dintorni: istruzioni per l’uso

“Com’è Alghero?” “Banalmente è bellissima e non puoi capire che tramonto. La luce del crepuscolo rende tutto rosa…”. Non era di certo la mia prima volta in Sardegna, ma Alghero l’ho trovata diverso da tutto quello che avevo già visto. Niente spiagge grandi come nella zona di Chia, nessuna cala come in Costa Smeralda eppure anche qui tanta magia.

Dopo essere atterrari ad Alghero (che secondo me è la metà ideale per un weekend, meglio se lungo) la prima cosa da fare è affittare un’automobile direttamente in aeroporto. In alternativa munitevi di un bel cappello di paglia, tanta pazienza e spirito di adattamento perché i numerosi mezzi di trasporto pubblici e privati sono perennemente in ritardo e non ci si raccapezza molto. Tuttavia se siete tra quelli che come me si sono dovuti arrangiare sappiate che scaricare l’app Moovit può essere una buona idea.
Le compagnie che offrono servizi di trasporto verso le varie spiagge in ordine di prezzo crescente sono: Arst (pubblica), Cottogno (privata con biglietto giornaliero al costo di €5) e Trottolo (pullman turistico aperto con audio guida e fermate presso le varie spiagge con biglietto unico a €18).

Le spiagge che tutti vi consigliano (me compresa e ve le scrivo in ordine di gradimento decrescente) sono: Lazzaretto, Mugoni, Bombarde. Ovviamente sono tutte splendide ma fattori quali affollamento, presenza stabilimenti (per me nota di demerito in quanto selvaggia inside) e facilità di raggiungimento hanno determinato la mia “classifica”. Se state cercando infine una spiaggia più “wild” trascorrete una giornata a Porto Ferro. Purtroppo raggiungerlo con i mezzi è un’odissea ma se organizzate con anticipo un’uscita a cavallo sulla spiaggia i ragazzi del centro equestre Samandra si offriranno di venirvi a prendere.

La gita fuori porta che non dovete perdere è quella alle Grotte di Nettuno. Per raggiungerle avete due opzioni: salire su un comodo traghetto che parte da Alghero e attracca giusto all’ingresso dell’antro oppure arrivare con l’autobus fino a Capo Caccia. Da lì ci sono 650 gradini ricavati lungo la scogliera che vi regaleranno un panorama mozzafiato (fortemente consigliata questa seconda opzione). L’ingresso alle grotte ha un costo di €13 e la visita è guidata (e affollata).

Altre due mete consigliate nelle vicinanze sono Stintino (considerate però che in alta stagione la superba spiaggia della Pelosa è affollatissima) e la pittoresca cittadina di Bosa.

Per mangiare non dovreste avere grossi problemi dal momento che tutte le volte che ho improvvisato esulando dai numerosissimi consigli ricevuti sui social, mi è sempre andata molto bene. Non tutti i ristoranti sono a buon mercato e al momento dell’ordinazione tenete in considerazione che le porzioni sono abbondantissime. Tra i vari locali che ho provato mi sento di consigliarvi:

  • la Cullera con ambiente moderno, cucina a vista, piatti creativi e pesce freschissimo;
  • il ristorante Mabrouk dove prezzo e menù sono fissi (€40). Le proposte a sorpresa cambiano ogni giorno in base al pescato dei fratelli della proprietaria/cuoca. Qui è tutto buonissimo ma a causa delle numerosissime portate con difficoltà sono riuscita ad arrivare al dolce. Se volete fare questa esperienza tenete conto che è consigliatissima la prenotazione con qualche giorno di anticipo;
  • la Saletta che è una trattoria tipica sarda dove mangiare il maialetto croccante al forno che viene servito su un piatto di sughero. Io qui ho mangiato anche il caglio di capretto;
  • la pizzeria Aragon con forno a legna e impasti con farine integrali;
  • la Boqueria nel mercato del pesce frequentata da pochi turisti e tanta gente del posto. Ambiente spartano ma pesce freschissimo (qui è dove mangiare il crudo);
  • l’agriturismo Sa Mandra dove fare un’esperienza come quella di Mabrouk gustando le specialità sarde “di terra” (la struttura dispone anche di meravigliose camere per il pernottamento);

Se volete ancora qualche suggerimento segnatevi l’aperitivo al 9° piano vista tramonto sulla città presso lo Blau Skybar e se avete voglia irrefrenabile di un croissant grandissimo e buonissimo andate da Los Cornettos.

Per un po’ di shopping fate un salto da Azul bottecreativa. Vorreste comprare tutto (e lo farete) e attenzione perché sul sito c’è lo shop on line.

Vi segnalo infine qualche indirizzo per il pernottamento:

B&B La Posidonia Oceanica dove la signora Anna e sua figlia Selly potranno fornirvi utili consigli per vivere al meglio il vostro soggiorno. Inoltre la posizione strategica di fronte alla fermata degli autobus lo rende perfetto per coloro che non hanno un’auto a disposizione.

Hotel Alma munito di camere con vista panoramica.

Hotel Punta Negra elegante struttura che si trova leggermente fuori la città di Alghero munita di spiaggia privata e ristorante che offre piatti tipici.

Sara

Buona forchetta, blogger, sommelier e content creator sono un’instancabile curiosa. Per professione collaboro con numerose aziende legate al food, beverage e travel occupandomi di food writing, food styling, editing, food photography, tour enogastronomici e interviste agli chef. Social media addicted, mi trovate sempre connessa!


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