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Risotto con pere, robiola e mandorle tostate salate con il Roero Arneis DOCG Duchessa Lia

Il risotto con pere, robiola e mandorle tostate è un primo piatto vegetariano cremoso e saporito perfetto per la stagione autunnale. Le pere donano freschezza e al piatto, la robiola viene utilizzata per la mantecatura e le mandorle tostate salate sono la nota croccante e sapida che non può mancare. Bello da vedere profuma di maggiorana fresca e la raccomandazione è di realizzarlo con il riso della varietà carnaroli sia per la sua capacità di assorbire i condimenti sia per l’ottima resistenza alla cottura.

Risotto con pere, robiola e mandorle tostate salate: la ricetta 

A voler essere pignoli si tratta di due ricette quella delle mandorle tostate salate e quella del risotto. Se preparate con anticipo le mandorle tostate e salate le potete conservare all’interno di un barattolo di vetro o all’interno di un sacchetto di carta. La raccomandazione è di metterle all’interno del barattolo o del sacchetto di carta solo quando sono completamente fredde.

Risotto con pere, robiola e mandorle tostate salate
Ingredienti per 4 persone
800 ml di brodo vegetale
320 g di riso carnaroli
120 g di robiola fresca
3 pere kaiser
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco secco
1 mazzetto di maggiorana fresca
1 noce di burro
pepe nero macinato al momento
sale

per le mandorle tostate salate
100 g di mandorle sbucciate
20 g di albume
sale q.b.

Procedimento
Fate le mandorle tostate salate. Preriscaldate il forno a 185°C in modalità ventilata. Mettete l’albume all’interno di una ciotolina e sbattete leggermente con una forchetta. Aggiungete le mandorle e mescolate per far si che si ricoprano completamente di albume. Ricoprite una leccarda con carta da forno. Scolate bene le mandorle all’interno di un colino per eliminare l’albume in eccesso e disponete sulla carta da forno distanziandole tra loro. Salate quindi fatele tostare per circa 10 minuti girandole a metà cottura. Quando saranno dorate spegnete il forno, aprite lo sportello e fate raffreddare le mandorle all’interno.

Preparate le chips di pere. Lavate una pera e aiutandovi con una mandolinata tagliatela senza sbucciarla nel senso della lunghezza allo spessore di pochi mm. Preriscaldate il forno a 170°C in modalità ventilata. Disponete le fette di pera su una leccarda ricoperta di carta da forno e fatele seccare per 15-20 minuti controllandole spesso e girandole con una pinza da cucina durante la cottura. Quando saranno pronte sfornatele e lasciatele raffreddare su una gratella per dolci. Tenete da parte.

Fate il risotto con pere, robiola e mandorle tostate salate. Tritate finemente lo scalogno e mettetelo in una casseruola con il burro. Fate soffriggere poi aggiungete il riso e fatelo tostare. Salate quindi sfumate con il vino e lasciate evaporare l’alcol su fiamma vivace. Quando l’alcol sarà evaporato bagnate con brodo vegetale bollente e fate cuocere per 8 minuti aggiungendo altro brodo se necessario. Nel frattempo sbucciate le restanti pere e tagliatele a pezzi eliminando il torsolo centrale. Aggiungete le pere al risotto e portate a cottura (assaggiate e verificate che il risotto sia sapido altrimenti aggiustate con ulteriore sale). Allontanate il riso dal fuoco quindi aggiungete la robiola. Mescolate per far mantecare il risotto, coprite con un coperchio e fate riposare per un minuto. Dividete il risotto nei piatti e completate con le chips di pera, le mandorle tostate salate tritate grossolanamente con un coltello, le foglioline di maggiorana e una macinata di pepe nero. Servite subito!

Se siete amanti dei primi piatti a base di riso provate anche il risotto con zucca, speck e noci e il risotto allo zafferano con salmone affumicato.

Quale vino abbinare con il risotto con pere, robiola e mandorle tostate salate

Con cosa abbinare un risotto fresco per la presenza della frutta, cremoso grazie al formaggio e con una punta di sapidità e grassezza grazie alle mandorle tostate salate? Sono andata subito alla ricerca di un vino bianco aromatico, mediamente strutturato, elegante sia al naso che al palato, sapido e con una leggera acidità e la mia scelta è ricaduta su una bottiglia di Roero Arneis DOCG Duchessa Lia. Il Roero Arneis è uno dei vini bianchi più rappresentativi del Piemonte ed è il figlio orgoglioso dei rilievi scoscesi del Roero, ovvero quella porzione di colline che si trovano alla sinistra del fiume Tanaro. Del territorio dal quale nasce porta con se, tra le altre cose, anche la piacevole mineralità che lo rende un vino perfetto per primi piatti dai sapori delicati. La temperatura di servizio ideale per il Roero Arneis DOCG Duchessa Lia è di 8°-10° e se vi va provatelo anche in abbinamento a piatti a base di pesce, carni bianche oppure come aperitivo mentre stuzzicate le mandorle tostate salate.

Sara

Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!


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Sara, 36 anni, instancabile curiosa. Dicono che parlo troppo e dormo troppo poco. Nel 2010 ho deciso di aprire il sito L’Appetito Vien Leggendo come blog di cucina, mia grande passione insieme a scrittura, viaggi e fotografia. Vivo a Milano, ma vengo dalla campagna. Se fossi uno dei sette peccati capitali, non potrei impersonificare altri che la gola. Da bravo sagittario (ascendente sagittario) vivo con il trolley a portata di mano e mi troverete sempre pronta per l’ennesimo viaggio alla scoperte delle ricchezze enogastronomiche di ogni paese. Nella vita sono una freelance. Collaboro con aziende legate al mondo food&beverage (Carrefour, Fairy, Pan di Stelle, Electrolux, Sanbittèr, Barilla, Cinzano…per citarne alcune) e sono contributor per il sito de La Cucina Italiana. Mi occupo di food writing, food styling, editing, food photography, sviluppo di ricette, test di nuovi prodotti, conduzioni tv e mi diverto ad intervistare gli Chef. Sono una social media addicted e mi trovate sempre connessa!